Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Consiglio Affari Esteri UE: servizio diplomatico, accordo politico tra i 27

Data:

27/04/2010


Consiglio Affari Esteri UE: servizio diplomatico, accordo politico tra i 27

Il futuro Servizio Diplomatico dell'Unione Europea (SEAE) è più vicino. I 27 Ministri degli Esteri dei Paesi membri, riuniti a Lussemburgo, sono giunti ad "un accordo politico". E il testo finale contiene le modifiche proposte dall'Italia, come ha annunciato il Ministro Franco Frattini, evidenziando "l'accoglimento sostanziale" delle preoccupazioni italiane. Il documento finale contiene infatti un preciso riferimento alla formazione dei funzionari: "si elimina quella esclusività delle pratiche nazionali di formazione che - ha spiegato il Ministro - avrebbe tagliato fuori l'Istituto Europeo di Firenze".

I meccanismi finanziari saranno attivati "sotto l'autorità dell'Alto Rappresentante per la politica estera" che avrà anche "diretta responsabilità" dei vari capitoli di bilancio. Il 'Ministro degli Esteri' dell'UE - ha proseguito Frattini - avrà anche "l'ultima parola" sulle nomine dei capi delegazione, su cui la Commissione potrà esprimere solo "un parere motivato", senza alcun diritto di veto, a dispetto di quanto indicato dalla versione iniziale, secondo la quale le nomine sarebbero avvenute "in accordo con la Commissione". Ci sarà così all'interno del SEAE, "una unica catena di comando", come richiesto dall'Italia. Respinta, invece, l’ipotesi di "neutralità finanziaria" del SEAE.

La tabella di marcia per la messa in campo del servizio diplomatico - che sarà costituito da migliaia di funzionari a Bruxelles e nelle 136 delegazioni europee nel mondo - prevede un nuovo confronto nella prossima riunione dei Ministri degli Esteri UE del 10 maggio, per arrivare poi ad una decisione dei capi di Stato e di Governo al Consiglio europeo del prossimo giugno.

I Ministri degli Esteri, riuniti con i Ministri della Difesa, hanno fatto anche il punto sugli sviluppi del piano d’azione UE in Afghanistan e Pakistan, con una discussione informale con il Segretario Generale della NATO sulla cooperazione civile e militare. Sono state confermate per un altro anno le sanzioni contro il Burma/Myanmar, rilanciando la necessità di una transizione pacifica verso un governo democratico. E’ stato poi invocato un rapido ritorno all’ordine in Kirghizistan, una riforma costituzionale e la preparazione di elezioni democratiche. Per quanto riguarda il Sudan, il Consiglio ha sottolineato la cruciale importanza dell’attuazione del “Comprehensive Peace Agreement”, incoraggiando la preparazione del referendum il prossimo anno per l’autodeterminazione del sud del Paese.


Luogo:

????

10302
 Valuta questo sito