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Governo Italiano

Ue-Balcani: Integrazione Regione obiettivo comune

Data:

03/06/2010


Ue-Balcani: Integrazione Regione obiettivo comune
L'adesione all'Unione europea di tutti i paesi dei Balcani occidentali resta l'obiettivo comune della Ue e della regione balcanica. E' quanto si afferma neldocumento finale della conferenza Ue-Balcani svoltasi a Sarajevo e alla quale per l'Italia ha partecipato il ministro Franco Frattini. "I paesi dei Balcani occidentali devono intensificare gli sforzi per soddisfare i criteri necessari e le precondizioni stabilite per l'ingresso nelle Ue", si legge nel documento diffuso dalla presidenza spagnola dell'Unione, sotto la cui egida si e’ tenuta la riunione di Sarajevo. I Balcani occidentali - si sottolinea nel documento finale - hanno di fronte serie sfide relative allo stato di diritto, alle riforme del sistema giudiziario e amministrativo e alla lotta contro corruzione e criminalità organizzata. "Questi problemi sono cruciali per il funzionamento della democrazia e dell'economia, e fanno parte delle precondizioni per l'ingresso nell'Unione europea".E’ stata la prima volta di Serbia e Kosovo: i Ministri degli Esteri Vuk Jeremic e Skender Hyseny erano seduti allo stesso tavolo - identificati solo dal nome e non dal Paese - assieme ai colleghi dei 27, dei Paesi dell'area e dei rappresentanti di Usa, Russia e Turchia: "Kosovo e Serbia hanno simbolicamente ripreso a parlarsi attorno allo stesso tavolo. Mi auguro che questo sia l'antipasto di una ripresa di impegno di entrambi al dialogo bilaterale", ha commentato il Ministro Frattini che ha fortemente voluto la Conferenza e da sempre sostiene – anche presso i partner europei - l'importanza di una stabilizzazione della regione che passa attraverso l'avvicinamento all'Ue, ma anche attraverso la normalizzazione dei rapporti tra i Paesi dell'ex Jugoslavia. Un risultato che ha comportato al Ministro Frattini il pubblico apprezzamento del Ministro degli Esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos, che ha presieduto la riunione di Sarajevo in quanto presidente di turno dell'Ue, e di Catherine Ashton, Alto rappresentante dei 27 per la politica estera. Moratinos l'ha definita una giornata storica, sottolineando che le chiavi per l'integrazione in Europa sono "impegno e responsabilità" per continuare nelle riforme necessarie e nella volontà di riconciliazione. A chi, tra i 27, obietta che la crisi rende più¹ difficile un ulteriore allargamento, Frattini risponde che "non ci possiamo permettere il lusso di lasciare in mezzo all'Europa un'area debole economicamente e politicamente" e auspica che la Croazia, il più vicino tra i Balcani all'obiettivo europeo,entri a far parte dell'Ue nel 2011. Nel frattempo, probabilmenteentro Natale, Bosnia e Albania vedranno l'abolizione dei visti esaranno anch'essi meno lontani da Bruxelles.

Luogo:

Rome

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