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Governo Italiano

UE: Ministri Esteri chiedono riapertura valichi Gaza

Data:

15/06/2010


UE: Ministri Esteri chiedono riapertura valichi Gaza

La fine del blocco di Gaza, con una soluzione che tuttavia risponda alle legittime preoccupazioni di sicurezza di Israele, incluso uno stop completo a tutte le violenze e al traffico di armi dentro Gaza. La richiesta è arrivata dal Consiglio dei Ministri degli Esteri UE riuniti a Lussemburgo. In particolare, il Ministro Frattini ha sottolineato la necessità che la fine del blocco passi attraverso "una soluzione che sia per Israele e l'ANP politicamente sostenibile". "Una vittoria reclamata da Hamas - ha aggiunto - sarebbe pericolosa e consoliderebbe il suo ruolo dentro Gaza".

Da Israele, ha spiegato il Rappresentante del Quartetto (USA, UE, ONU, Russia) per il Medio Oriente, Tony Blair, sono giunte indicazioni positive, che fanno auspicare che "nei prossimi giorni otterremo l'impegno di principio di cui abbiamo bisogno e al tempo stesso che siano presi i primi passi". La soluzione suggerita dall'Europa è di avere una lista ristretta dei prodotti vietati. "La proposta è di invertire il principio, consentendo tutto ciò che non è espressamente vietato", ha spiegato Frattini. "Oggi la regola è il contrario: è tutto vietato, tranne casi limitati". Blair ha parlato di "armi fuori e beni necessari dentro".

A Lussemburgo si è discusso anche della situazione dei conti pubblici dei Paesi UE, con l’Italia sotto i riflettori per l’elevato debito. A questo proposito Frattini ha ricordato l’Italia "è un paese di risparmiatori, che non ha avuto bisogno né di comprare né di salvare banche". Per questo motivo ha chiesto all’UE di tenere in considerazione nelle sue analisi sulla sostenibilità finanziaria anche la componente del debito privato. Altrimenti, “siamo pronti a porre il veto, a negare il nostro consenso se, giovedì al Vertice UE, non ci sarà un riferimento al debito aggregato", ha annunciato il Ministro.

Dossier allargamento: Frattini ha chiesto ai colleghi - in accordo con Germania e Gran Bretagna - un dibattito politico sull'approccio europeo verso la Turchia. "Non è interesse della UE che la Turchia si senta abbandonata dall'Europa e trovi attenzioni in altri scacchieri", ha spiegato. Per quanto riguarda la Serbia, è stato sbloccato il processo di ratifica dell'Accordo di Associazione e Stabilizzazione (ASA), con l’Italia in prima fila, ma non è stata risolta la questione dell'iter di adesione all’UE.

Nucleare iraniano: accordo sulla necessità di imporre all'Iran sanzioni supplementari oltre a quelle già decise dal Consiglio di sicurezza dell'ONU. Le misure riguardano anche gli investimenti nel settore del petrolio e del gas e la capacità di raffinazione della Repubblica islamica. "Questo è un pacchetto di pressione per negoziare" con Teheran, ha sottolineato Frattini.


Luogo:

Roma

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