Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Consiglio europeo: allo studio una tassa sulle banche

Data:

18/06/2010


Consiglio europeo: allo studio una tassa sulle banche

L’Unione europea ha affrontato con risolutezza la crisi finanziaria mondiale, facendo tutto quello che era necessario per salvaguardare la stabilità economia e monetaria. Allo stesso modo, è necessario compiere il massimo sforzo possibile per fare tornare i conti pubblici a livelli sostenibili e per far crescere l’occupazione. Lo sottolinea il Consiglio europeo nel preambolo delle conclusioni del vertice dei capi di Stato e di Governo che si è svolto a Bruxelles il 17 giugno.

Tra le misure più rilevanti per uscire dalla crisi, il Consiglio ha stabilito di introdurre meccanismi di prelievi e tasse sugli istituti finanziari e di promuovere l’idea di una tassa mondiale sulle transazioni finanziarie, durante il prossimo vertice del G20 a Toronto, in Canada. Per questo, è spiegato, serviranno con urgenza approfondimenti per valutare le caratteristiche del prelievo e le questioni relative a condizioni di parità nella sua applicazione.

E per ridare credibilità al sistema, il Consiglio ha concordato la pubblicazione dei risultati degli stress test che in tutta Europa le autorità di vigilanza stanno compiendo sui 26 grandi gruppi bancari per testarne la solidità e la resistenza agli shock finanziari. L'impegno è di rendere noti tutti i dati al massimo nella seconda metà di luglio. Il Consiglio ha poi chiesto alla Commissione a di accelerare sul fronte della riforma del sistema finanziario.

E’ stata poi sottolineata la necessità di proseguire negli sforzi per risanare le finanze pubbliche, senza però soffocare la crescita. Il Consiglio ha salutato quindi con soddisfazione le manovre taglia-deficit decise dai vari governi, sottolineando che tutti gli Stati membri sono pronti, se necessario, a prendere misure aggiuntive per accelerare il risanamento. La priorità - ha sottolineato il Consiglio - dovrebbe essere data a strategie di risanamento dei conti pubblici favorevoli alla crescita e imperniate soprattutto sul contenimento della spesa. Il miglioramento del potenziale di crescita dovrebbe essere considerato fondamentale per agevolare il risanamento dei conti pubblici nel lungo termine.

Per quanto riguarda la sorveglianza sul bilancio, come chiesto dall’Italia un ruolo molto più importante sarà dato ai livelli ed alle evoluzioni del debito e alla sostenibilità complessiva. Quindi sarà contemplata anche la situazione del debito privato nel valutare lo stato dei conti di un Paese.


Luogo:

Roma

10501
 Valuta questo sito