Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Medio Oriente: Passa anche dal contributo dell’Italia la prospettiva di una ripresa del negoziato

Data:

25/06/2010


Medio Oriente: Passa anche dal contributo dell’Italia la prospettiva di una ripresa del negoziato

Proseguono gli sforzi della diplomazia italiana per contribuire a normalizzare la crisi di Gaza nella prospettiva di una ripresa del processo di pace in Medio Oriente. Il Ministro Franco Frattini ha incontrato alla Farnesina il suo omologo israeliano Avigdor Lieberman, esprimendo apprezzamento per la decisione israeliana di alleggerire il blocco di Gaza e auspicando che ciò avvenga rapidamente.

E da parte italiana si è avuta la percezione di un'apertura da parte di Israele e di un impegno per un miglioramento generale dell'atmosfera nella regione, attraverso tre componenti. Prima di tutto, la Commissione di inchiesta avviata da Israele sulla vicenda della flottiglia diretta a Gaza. In secondo luogo, la decisione di un progressivo allentamento del blocco di Gaza con l'obiettivo di migliorare la situazione umanitaria nella Striscia. In terzo luogo, una proposta al Libano per risolvere la questione del villaggio di Gajar, sul confine.

Lieberman ha riconosciuto il ruolo dell'Italia nell'area mediterranea e mediorientale ed ha parlato di "forte rapporto" esistente tra i due Paesi. Quindi, ha chiesto a Frattini di esplorare la possibilità di una missione a Gaza dei Ministri degli Esteri dell’UE.

L’impegno italiano per la pace in Medio Oriente passa anche per la soluzione della vicenda Shalit. Dopo Lieberman, il Ministro Frattini ha incontrato il padre del militare israeliano nelle mani di Hamas da quattro anni, assicurandogli il “pieno e convinto” sostegno negli sforzi per liberazione del figlio. Hamas “non può essere un interlocutore politico dell’UE” ma bisogna lavorare con coloro che possono esercitare pressione sul movimento integralista islamico, ha spiegato Frattini. Il padre di Shalit ha ringraziato il Ministro per la sua volontà di trovare una soluzione, sottolineando che l’Italia, “principale attore dell’UE in Medio Oriente”, ha “i canali giusti”.


Luogo:

Rome

10529
 Valuta questo sito