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Conferenza Kabul: Iannucci, un’occasione per un patto tra Karzai e gli afghani

Data:

20/07/2010


Conferenza Kabul: Iannucci, un’occasione per un patto tra Karzai e gli afghani

L'occasione per un 'patto' tra il presidente Karzai e il popolo afghano sul percorso fin qui compiuto e sui passi che restano da fare. Verso l'autonomia, verso quell'obiettivo cioè di ‘afghanizzazione’ della nazione. Con la comunità internazionale a garantire "che gli impegni vengano assunti". Queste le principali attese della conferenza sull'Afghanistan in programma il 20 luglio a Kabul, a cui parteciperà anche il Ministro Frattini: lo ha spiegato l’Inviato Speciale del Ministro in Afghanistan e Pakistan, Massimo Iannucci.

Gli impegni attesi da parte di Karzai, ha spiegato Iannucci, passano dalla governance alla sicurezza, dagli sviluppi economici e sociali all'autonomia di esercito e polizia. Anche con un approccio diverso nei confronti della comunità internazionale: "Non si parlerà più di coordinamento ma di allineamento, attraverso la partecipazione straniera a programmi pubblici, condotti dagli afghani", ha aggiunto, sottolineando poi che per quanto riguarda il disimpegno delle forze militari “non c’è una data stabilita” ma dal “2011 inizierà il percorso di alleggerimento, questo sarà progressivo e a macchia di leopardo, controbilanciato dalla presenza civile".

Karzai, ha puntualizzato Iannucci, "dovrà dimostrare che, anche con l'aiuto internazionale, in un arco di tempo ragionevole le condizioni di sicurezza miglioreranno". Una sfida contro la quale è nata la "catena di attentati degli ultimi giorni" da parte dei talebani, che vogliono ribadire di aver loro il controllo del paese e di Kabul. E la strada di Karzai dovrà essere quella della "reintegrazione", il recupero cioè dei talebani che combattono per mancanza di alternative. E quella "più complessa" della "riconciliazione", che riguarda "i vertici politici": il presidente afghano "sta cercando di agganciarli perché senza loro la spina dorsale del movimento resta. Per convincerli, riammettendoli alla vita politica e democratica del paese". Una strada su cui sta "registrando successi".

Parlando di Herat, la provincia sotto controllo italiano, Iannucci ha confermato che potrebbe essere la prima a passare alla conduzione civile. Anche con una prospettiva di presenza imprenditoriale, per il rafforzamento delle attività economiche in un'area con promettenti prospettive, come nel settore del marmo, che vedrà presto "4-5 imprenditori italiani di macchinari del settore andare a Herat per firmare importanti commesse di fornitura", mentre per settembre è in programma una conferenza "agroalimentare".


Luogo:

Roma

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