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Governo Italiano

Medio Oriente: Frattini, pace possibile ma il tempo corre contro

Data:

04/08/2010


Medio Oriente: Frattini, pace possibile ma il tempo corre contro

"La pace nell'area è possibile, come è possibile tra palestinesi e israeliani, ma il tempo corre contro coloro che vogliono la pace". A lanciare l'invito ad agire in fretta è il Ministro Franco Frattini, riferendo in Aula alla Camera sugli scontri tra Israele e Libano. Rinnovando l'invito ad un ritorno alla calma a ridosso della linea blu dove ieri sono scoppiati gli scontri, in un momento - ha sottolineato - molto delicato anche per la ripresa dei colloqui tra israeliani e palestinesi.

Il Ministro ha confermato la missione europea, di cui l'Italia sarà capofila, a settembre a Gaza. "Sarà una visita nella regione - ha detto - che ci porterà anche nella striscia di Gaza, ma non solo". Il segnale, ha aggiunto, sarà quello di una "presenza fisicamente e politicamente attiva per incoraggiare e rafforzare il proposito perseguito con tenacia dal Presidente Obama, di far ripartire il negoziato di pace". Nessuno spazio comunque per una trattativa con Hamas: "Se noi riconoscessimo un ruolo separato ad Hamas - ha spiegato - riconosceremmo che ci sono due stati palestinesi e questo non è possibile".

A proposito degli scontri di ieri al confine israelo-libanese, il Ministro ha affermato: "Ci auguriamo che si tratti di uno scontro isolato" e che "entrambe le parti abbiano l'intenzione di ridimensionare lo scontro che rimane grave e molto preoccupante". Quanto alla presenza della missione UNIFIL in Libano, è "determinante per la stabilizzazione dell'area", ha sottolineato il Ministro. Spiegando che la missione, alla quale partecipano 1.900 militari italiani, "ha il ruolo di aiutare le parti a far progredire la situazione", "evolvere lo status quo di fragilità e potenziale crisi" per arrivare alla "stabilizzazione e riconciliazione".

Frattini ha aggiunto che la situazione sembra essere tornata "sotto controllo" ed ha ricordato che ieri la missione era sotto il comando del vice capo missione, il generale italiano Santi Bonfanti che "si è recato personalmente nella zona per accertare l'accaduto". "Voglio ringraziare - ha detto - per questa ulteriore iniziativa", per la decisione del generale di "contattare personalmente" le parti, lanciando "un invito forte a cessare gli scontri e tornare alla calma". Un "accorato" appello alla calma è arrivato anche da USA e Unione Europea, al quale l'Italia "si associa pienamente". E il Consiglio di Sicurezza ONU, riunito ieri, "ha pubblicato un messaggio, sia pure informale, di forte inquietudine" sulla situazione nella regione.

E "non aiuta la serenità nel grande Medio Oriente" neanche l’attentato a cui è scampato stamani in Iran il Presidente Ahmadinejad, "un atto gravissimo quando si parla di un attentato a un leader politico, chiunque esso sia", ha specificato Frattini, augurandosi che "anche in Iran prevalga la moderazione e la calma, che si facciano analisi e accertamenti approfonditi e non si traggano conseguenze che potrebbero infiammare non solo l'Iran ma l'intera regione".


Luogo:

Roma

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