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Governo Italiano

Diritti umani: la battaglia dell’Italia contro le mutilazioni genitali femminili

Data:

16/09/2010


Diritti umani: la battaglia dell’Italia contro le mutilazioni genitali femminili

L’Italia porta avanti compatta la battaglia contro le mutilazioni genitali femminili (MGF), uno degli obiettivi prioritari del Ministro Frattini. Oggi il Senato ha approvato all’unanimità una mozione - primi firmatari Dini e Bonino - che impegna il Governo a promuovere a livello nazionale e internazionale tutte le iniziative che portino ad una risoluzione dell’ONU, in occasione della 65esima Assemblea Generale, per la messa al bando a livello globale delle MGF.

Nella mozione Bonino si ricorda che secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità sarebbero 140 milioni le donne e bambine che, nel mondo, hanno subito mutilazioni genitali femminili, ed ogni anno 3 milioni rischiano di subire la pratica. In Italia, secondo l’ISTAT, ogni anno circa 35.000 donne e bambine emigrate sono vittime di MGF.

Negli ultimi dieci anni, tuttavia, la campagna internazionale per la messa al bando delle MGF ha prodotto risultati notevoli, con l'adozione da parte di 19 Paesi africani di una legge di proibizione della pratica e di piani d'azione volti a far conoscere la legge e ad accrescerne l'efficacia.

Da parte italiana, tutti i Governi dal 2003 ad oggi hanno sempre sostenuto politicamente e finanziariamente la campagna internazionale contro le MGF. In particolare, il Ministro Frattini ha fatto di questa campagna una priorità del suo dicastero e in questo quadro ha promosso a New York, il 25 settembre prossimo, una colazione a livello di Ministri degli esteri ed Ambasciatori dei Paesi interessati, proprio per incardinare il processo in seno alle Nazioni Unite.

In Aula il Sottosegretario Scotti ha garantito l’impegno del Governo e ricordato l’impegno personale del Ministro Frattini su questo fronte, sostenendo il coinvolgimento diretto dell'Italia a favore dell'adozione per la prima volta di una risoluzione per la messa al bando delle mutilazioni da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Scotti ha spiegato che l’Italia è riconosciuta come uno dei Paesi più impegnati in questa battaglia iniziata negli anni novanta con gli interventi della Cooperazione Italiana e rilanciata dal Ministro Frattini, che all’Assemblea Generale ONU dello scorso anno ha dato impulso alla nascita di un gruppo di lavoro informale chiamato ad elaborare il testo di una risoluzione per la messa al bando delle MGF.

L’approvazione della mozione Bonino in Senato è un segnale significativo che si aggiunge all’approvazione, ieri alla Camera, della mozione dell’On. Antonione per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio: nel documento si menziona anche la battaglia contro le MGF “nel quadro della promozione della parità dei sessi, dell'autonomia delle donne e del miglioramento della salute materna”.


Luogo:

روما

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