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Governo Italiano

Italia-USA: esperti a confronto sulla governance globale

Data:

20/09/2010


Italia-USA: esperti a confronto sulla governance globale

Oltre il G8, alla ricerca di nuove idee e meccanismi per rafforzare il ruolo della comunità internazionale di fronte alle sfide poste dalla crisi finanziaria globale, non solo sul piano economico ma anche politico e di governabilità: con questo obiettivo, politici, diplomatici e ricercatori italiani, americani e di altri paesi si sono ritrovati alla John's Hopkins University di Washington per la seconda edizione del forum “G8 and Beyond”, dedicata quest'anno al tema 'Dopo la Crisi Economica: le Sfide Future della Governance Globale'.

L'evento è stato organizzato dal MAE in collaborazione con l'Università di Roma di Tor Vergata, la Johns Hopkins School of Advanced and International Studies (SAIS), la Scuola Nazionale Italiana della Pubblica Amministrazione e il Gruppo Enel. Tra i partecipanti il premio Nobel Muhammad Yunus, il viceministro per il commercio sudcoreano Ho-young Ahn e il direttore dell'Unità di Programmazione Politica del Dipartimento di Stato americano Anne Marie Slaughter.

Alla giornata di studio ha partecipato il Sottosegretario Stefania Craxi. "Davanti alle grandi sfide che il mondo ha di fronte - ha detto - è necessario attrezzarsi con una nuova architettura istituzionale in grado di includere le nuove grandi potenze emergenti. Inclusione che va conciliata con grande flessibilità per rendere ogni cambiamento accettato dalla comunità mondiale". Stefania Craxi ha quindi insistito sull'impegno con cui il Governo italiano sta lavorando a una maggiore integrazione europea. Anche sul fronte della riforma del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, ha sottolineato Craxi, bisogna andare verso una piena legittimazione delle Nazioni Unite, che si può ottenere solo includendo nuovi membri permanenti.

Secondo l'Ambasciatore italiano a Washington, Giulio Terzi, in questa fase "occorre puntare molto sul rinnovato attivismo euro-atlantico che ha prodotto effetti positivi sull'intero sistema economico e finanziario globale". Terzi ha fatto esplicitamente riferimento alle misure adottate dall'Unione Europea a Bruxelles e dal Fondo Monetario Internazionale a Washington nel maggio scorso per rispondere alla crisi greca. "Per discutere di governance è necessario focalizzarci su alcuni punti necessari per ogni nuovo organismo sovrannazionale, che sono la legittimità, la flessibilità, l'interrelazione tra le diverse agenzie e la loro pragmaticità. Solo una piena legittimità delle strutture potrà garantire la loro democraticità".

"Quello di oggi è stato un incontro nel solco della 'public diplomacy', portata avanti da Franco Frattini", spiega Federiga Bindi, consulente del ministro, direttrice dell'ufficio delle relazioni internazionali della Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione e animatrice dell'iniziativa. "Avendo coinvolto l'università, centri studi americani, e soggetti privati come Enel, abbiamo dimostrato la capacità di saper affrontare temi come questi in modo da valorizzare il 'sistema Paese' e come l'Italia sia interessata ad ascoltare e accogliere ogni indicazione per rilanciare il proprio protagonismo sul livello mondiale".


Luogo:

Trieste

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