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Governo Italiano

UE-Asia: Frattini, superare la visione euroatlantica dell’economia

Data:

05/10/2010


UE-Asia: Frattini, superare la visione euroatlantica dell’economia

Dopo la grave crisi finanziaria internazionale è necessario superare una visione politica euroatlantica nella riforma della governance economica mondiale. Lo ha affermato il Ministro Franco Frattini, intervenendo all'ottavo vertice dell'Asem. Secondo Frattini, il rilancio della crescita e della competitività internazionale sostenibili dell'economia europea e italiana nei prossimi anni dipenderà fortemente dalla capacità di radicamento in Asia delle rispettive imprese e dei sistemi-paese su cui poggiano. Per questo l'Italia, è convinzione del Ministro, sosterrà con determinazione tutti i paesi dell'Asem che appoggiano il rafforzamento del dialogo politico ed economico euro-asiatico. Un dialogo che l’Italia considera la "via maestra" per costruire un nuovo modello di crescita sostenibile per l'economia globale.

Frattini ha evidenziato che c'è una "nuova coscienza" dell'Europa che "l'Asia è un grande attore politico e non solo un pagatore perché, per esempio, la Cina sottoscrive il debito americano". "Senza l'Asia - ha spiegato il Ministro - non si stabilizza l'Afghanistan, non si riesce a risolvere il nucleare iraniano, non si dà una soluzione alla pace nel mondo". Per Frattini il dialogo Europa-Asia è un "grande tema politico e non solo economico", anche se sono fondamentali "l'esigenza della trasparenza del sistema economico, del sistema monetario, del sistema finanziario". Se ci sono "regole diverse di trasparenza", ha sottolineato Frattini, "è difficile creare un sistema di governance globale". Quindi, l'Italia è favorevole all'apertura dei mercati asiatici ma con regole chiare per evitare effetti di dumping. "Noi siamo a favore di un'apertura dei mercati che non induca però a fenomeni di concorrenza sleale", ha detto Frattini, rilevando la necessità di una "trasparenza delle regole".

Al vertice Asem i Paesi dell’Unione Europea sperano di convincere la Cina a rivalutare la propria moneta, anche se finora il premier cinese Wen Jiabao ha replicato che i tassi di cambio delle principali valute possono restare "relativamente stabili". A questo proposito Frattini ha affermato che "la Cina è un paese che ha bisogno di tempo per assumere decisioni e non può essere forzata", e che bisogna agire in modo tale da fare capire alla Cina che "l'interesse alla stabilità dei mercati valutari è un interesse comune".


Luogo:

Roma

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