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Governo Italiano

La cooperazione universitaria per la pace in Medio Oriente

Data:

15/10/2010


La cooperazione universitaria per la pace in Medio Oriente

Il contributo della cooperazione universitaria alla pace in Medio Oriente sarà il tema al centro di una conferenza in programma lunedì 18 ottobre alla Farnesina, a cui parteciperà anche il Ministro Franco Frattini. L’evento è organizzato, in occasione del Sinodo dei Vescovi del Medio Oriente, dalla Cooperazione Italiana ed in stretto raccordo con il Vicariato di Roma e con la Pastorale Universitaria del Vicariato. Dopo il saluto del Ministro seguiranno gli interventi del Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, Monsignor Dominique Mamberti e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini.

L’Italia sta investendo energie e risorse per rilanciare il settore della cooperazione universitaria, avvalendosi soprattutto della nostra Cooperazione allo Sviluppo e istituendo tra l’altro un Coordinamento per la Cooperazione Universitaria che faciliti e promuova i rapporti con il mondo accademico italiano. Quando si parla di cooperazione universitaria non ci riferisce solo allo scambio di docenti e di ricercatori, ma ad una strategia più generale di sviluppo che favorisca l’interazione tra istituzioni civili ed accademiche, organizzazioni internazionali, volontari e forze di pace. Tale collaborazione vuol contribuire a creare le premesse di un dialogo costruttivo, teso a promuovere la pace e la reciproca comprensione delle popolazioni che vivono nella regione mediorientale.

Tra le numerose iniziative della Cooperazione Italiana in Medio Oriente, i programmi di cooperazione universitaria favoriscono la conoscenza reciproca ed il rispetto fra culture e religioni diverse, promuovono la convivenza pacifica ed una nuova cultura della solidarietà. Indirizzandosi alle fasce più giovani della popolazione, questi programmi mirano a tessere una rete di contatti, di conoscenze e di amicizie tra coloro che un domani saranno chiamati a formare la classe dirigente di Paesi, tra i quali troppo spesso è prevalsa l’incomprensione.


Luogo:

Roma

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