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Governo Italiano

Afghanistan: migliaia di radioline contro il terrorismo

Data:

18/10/2010


Afghanistan: migliaia di radioline contro il terrorismo

Migliaia di radioline, a energia solare, senza bisogno di batterie, disseminate per l'Afghanistan. Per portare informazioni, cultura, approfondimenti, in ogni angolo del Paese, anche quelli più remoti, per una vera e propria "contro-informazione al terrorismo". E' la nuova iniziativa dell'Italia che con MAE e la Cooperazione Italiana scende in campo, affiancata dalla RAI, "per educare, trasmettere messaggi positivi e avvicinarsi a quei villaggi sperduti. Dimostrando che la comunità internazionale è con il popolo afghano": lo ha sottolineato il Ministro Franco Frattini nel corso della trasmissione di Radio 1 “Invito Personale”, andata in onda il 15 ottobre e dedicata all'iniziativa 'Una radio per l'Afghanistan'.

"Abbiamo ricostruito - ha ricordato Frattini - la sede e rimesso in grado di trasmettere l'ERTV", l'emittente afgana rinata grazie allo sforzo già compiuto dal MAE con un investimento di 4 milioni di euro in 5 anni e siamo "grati alla Rai di collaborare nel promuovere la diffusione di questo strumento nel paese". "La radio è un mezzo insostituibile. E lo è ancor più in Afghanistan" dove l'80% della popolazione la usa come strumento di informazione. Strumento spesso 'occupato' dai talebani che usano proprio le onde radio per controllare la popolazione.
 
'Una Radio, l'arma più forte, lo slogan dell'iniziativa che ora però ha bisogno anche dell'aiuto dei privati, ha spiegato il direttore della Cooperazione allo Sviluppo, Elisabetta Belloni, sottolineando che "abbiamo bisogno di realizzare più apparecchi possibile. E per farlo serve l'aiuto ed il sostegno" delle imprese e dei produttori. Frattini, ringraziando la RAI - presente il direttore di RadioRai, Antonio Preziosi - per la collaborazione all'iniziativa, ha sottolineato che "questa è l'esempio dell'Italia che ci piace di più". L'Italia che fa quadrato e che "si unisce nella memoria dei caduti, quella che non si divide e non litiga davanti alle bare".  

Dopo la caduta del regime talebano, ERTV era uno scheletro di edificio crivellato di pallottole nella periferia di Kabul. La Cooperazione Italiana ha deciso di ricostruirla da zero con un finanziamento in 5 anni di oltre 4 milioni di euro, realizzando studi radiofonici e televisivi, fornendo attrezzature e formando educatori, tecnici e registi. L’emittente adesso ha un'antenna su Kabul, ma l'obiettivo è che il segnale presto raggiunga anche le più remote province afgane.

 


Luogo:

Roma

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