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Governo Italiano

Ue: Consiglio Europeo; economia e relazioni esterne al centro del vertice (28-29 ottobre)

Data:

28/10/2010


Ue: Consiglio Europeo; economia e relazioni esterne al centro del vertice (28-29 ottobre)

I temi legati alla riforma della governance economica, in particolare le due questioni rimaste aperte riguardanti la creazione di un meccanismo permanente di gestione delle crisi e la sospensione del diritto di voto quale sanzione per le violazioni del Patto di Stabilità e Crescita, sono al centro della prima sessione dei lavori del Consiglio Europeo che si concluderà domani, 29 ottobre a Bruxelles.

Il Presidente Van Rompuy illustrerà il rapporto finale della task force e le raccomandazioni in esso contenute, risultato di un’intesa dell’Ecofin. Per l’Italia è opportuno definire modalità e condizioni di funzionamento del meccanismo permanente di gestione delle crisi, prima di valutare se sia o meno necessario un processo di revisione dei Trattati che dovrebbe comunque svolgersi in un ambito di inclusività e trasparenza.

I capi di Stato e di Governo affronteranno anche la posizione comune dell’Ue in vista del vertice del G20 di Seoul dell’11-12 novembre anche sulla base degli esiti della riunione ministeriale G20 di Gyeongju. La preparazione dei prossimi vertici che l’Ue avrà con i partner strategici, in particolare quello con gli Stati Uniti, sarà un altro tema di discussione del Consiglio che affronterà, sulla base delle conclusioni del Consiglio Ambiente del 14 ottobre scorso, le problematiche relative ai cambiamenti climatici. Quanto ai prossimi vertici con i Paesi terzi l’Italia sottolinea l’importanza di un “approccio pragmatico e result-oriented” e pone l’accento sulla necessità di affrontare la questione del voto sulla Risoluzione per il rafforzamento dello status dell’Unione all’Assemblea Generale Onu, soprattutto con quei partner che non hanno sin qui mostrato di appoggiare le aspirazioni dell’Unione. Il Consiglio, per quanto riguarda i cambiamenti climatici, confermerà la disponibilità a prendere in considerazione un secondo periodo di impegno secondo il protocollo di Kyoto, purché le condizioni fissate nelle conclusioni stesse siano soddisfatte dai partner internazionali. Su questo punto l’Italia chiede che venga ribadita la preferenza europea per un accordo globale legalmente vincolante, rispetto al rinnovo del protocollo di Kyoto, che contiene impegni soltanto per un ristretto numero di Paesi industrializzati. Il Consiglio si impegnerà, inoltre, a riesaminare la situazione dopo la conferenza di Cancun, rivedendo, tra l’altro, le ipotesi di una riduzione delle emissioni superiore al 20% sulla base dei risultati dei negoziati internazionali.

 


Luogo:

Roma

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