Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Cinema: amore e morte in Iraq al Festival di Roma

Data:

02/11/2010


Cinema: amore e morte in Iraq al Festival di Roma

Una storia d’amore ambientata in Iraq negli anni ’80, sullo sfondo delle persecuzioni perpetrate da Saddam Hussein nei confronti dei curdi, negli anni '80. Najla, una giovane dottoressa all’Università di Roma, è costretta a scegliere tra i suoi sogni ed ideali e le tradizioni della sua famiglia. Il film, dal titolo “I fiori di Kirkuk”, di Fariborz Kamkari, è stato presentato in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Roma e dal 19 novembre sarà nelle sale italiane.

“La protagonista del film - racconta il regista - è una ragazza araba che abbandona la classe degli aggressori, a cui appartiene, e sceglie di schierarsi tra le vittime. Sacrificando sé stessa, prende sulle proprie spalle il peso dei peccati della sua classe”.

L’opera - prima coproduzione occidentale ad essere stato interamente girato in Iraq - ha ricevuto il sostegno del MAE, per il coraggio di aver disvelato una realtà poco conosciuta al grande pubblico e di grande impatto politico sia in Europa che negli USA.


Luogo:

روما،

10914
 Valuta questo sito