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Governo Italiano

Italia-Turchia: Frattini, vogliamo eguagliare record 2009 delle commesse

Data:

09/11/2010


Italia-Turchia: Frattini, vogliamo eguagliare record 2009 delle commesse

"Vogliamo eguagliare nel 2010 il record positivo" del 2009, quando l'Italia si è aggiudicata il maggior numero di commesse da parte delle istituzioni turche, in particolare nei settori delle infrastrutture, automobilistico e della difesa. Lo ha affermato il Ministro Franco Frattini, intervenendo al settimo Foro di dialogo italo-turco, che si è svolto a Roma: l’iniziativa italiana in Turchia, ha specificato, ha un "respiro strategico", con un presenza nel Paese di circa 800 imprese italiane, rispetto alle 300 del 2005.

Ci sono inoltre settori "in cui abbiamo interesse a fare anche di più", ha aggiunto Frattini, precisando che "grandi prospettive" di collaborazione si aprono in settori d'avanguardia come il restauro architettonico e urbano, le bio e nanotecnologie, la protezione ambientale e la tecnologia per la gestione del territorio, come il monitoraggio antisismico. Alla base di questo successo, ha detto ancora il Ministro, c'è il "paradigma italo-turco di collaborazione che è esemplare" grazie alla "piena disponibilità a condividere tecnologia, professionalità ed esperienze" che consente di "conseguire insieme formidabili risultati" non solo sul mercato turco ma anche in quelli di Paesi terzi, come la joint-venture italo-turca che si è aggiudicata la gara per la metropolitana di Varsavia.

Anche il Ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu ha rilevato che le relazioni italo-turche "vanno benissimo e sono davvero particolari". Quindi, ha auspicato che "ci siano sempre più marche italiane nella nostra vita". Davutoglu ha ripercorso la storia comune che dall'antichità hanno avuto i due Paesi: "Se la storia viene esaminata bene - ha sottolineato - può essere la lanterna che illumina il nostro futuro".

E non ci sono soltanto eccellenti rapporti bilaterali: l’Italia è tra i principali sponsor della piena adesione turca all’Unione Europea. Per questo, ha sottolineato il Ministro è "davvero sorprendente che l'UE non abbia ancora saputo aprire il capitolo negoziale sull'energia". Precisando che l'Italia è "favorevole alla diversificazione delle rotte energetiche" che comprendono sia il 'Corridoio meridionale' che mira a trasportare gas azero in Turchia ed in Europa, sia i gasdotti Nabucco e Bluestream, Frattini ha spiegato che la Turchia è storicamente un "hub essenziale" dal quale non si può prescindere per la "sicurezza energetica mediterranea".

Secondo Frattini, il "processo di adesione della Turchia alla UE è irreversibile" perché è "interesse" di entrambi che la Turchia "sia membro a pieno titolo" dell'Europa. E' quindi necessario, ha aggiunto, "non permettere mai che la Turchia si faccia prendere dalla disaffezione per l'Europa". Frattini ha sottolineato ad esempio la necessità di avviare “al più presto” il negoziato per la liberalizzazione dei visti, che la Turchia “merita in quanto paese candidato all’UE”.


Luogo:

Rome

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