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Governo Italiano

Cooperazione: Iraq, lotta all’inaridimento delle Marshlands

Data:

23/11/2010


Cooperazione: Iraq, lotta all’inaridimento delle Marshlands

La gestione efficiente delle risorse idriche è una condizione necessaria per la rinascita dell'Iraq. La Cooperazione Italiana è impegnata da anni su questo fronte, e proprio su impulso italiano la protezione dell'acqua è stato inserito fra le tre priorità del piano strategico dell'UE per l'Iraq del prossimo triennio. In particolare, gli sforzi italiani sono concentrati per riqualificare le zone umide delle Marshlands, nel sud del Paese, colpite da una progressiva desertificazione che ha fatto fuggire a partire dagli anni 80 circa 200.000 persone.

La strategia della Cooperazione nelle Marshlands è stata l'oggetto di un convegno che si è svolto stamane alla Farnesina. Al centro c'è la formazione, grazie alla collaborazione dell'Università di Firenze, a partire dal 2005. Per far rinascere l'area sono stati attivati una ventina di corsi - di cui 3 in Italia - di acquacoltura, gestione dell'acqua, irrigazione, bioenergie, formazione pratica per l'utilizzo di macchinari e impianti, che hanno coinvolto circa 300 persone, con 23 docenti italiani in Iraq.

L'acqua in queste zone è scarsa sia per quantità che per qualità, perché il fiume Eufrate sta diventando sempre più salato. Quindi, ci è concentrati ad esempio sulla ricerca di colture adatte a questo tipo di ambiente. E poi sono state donate attrezzature e impianti.

Nei primi tre anni di intervento italiano è stata bonificata circa il 40% dell'area delle Marshlands: i risultati sono di livello perché, ha spiegato il coordinatore della task force per l'Iraq della Cooperazione, Mario Bellelli, "l'Italia ha scelto di intervenire soltanto in settori in cui può dare valore aggiunto, come l'agricoltura, la gestione risorse idriche, il sostegno al patrimonio culturale e alle pmi e la sanità".

L'Ambasciatore iracheno in Italia, Saywan Barzani, ha ringraziato l'Italia per il "lavoro unico che sta facendo per rimettere in piedi l'Iraq", citando la riqualificazione dei musei di Baghdad e del Kurdistan e poi il lavoro nelle Marshlands. Quindi, ha auspicato che "la formazione dei nostri giovani, fin qui ottima, continui nel tempo".

Durante il convegno sono stati consegnati gli attestati di frequenza a sette tecnici iracheni che hanno partecipato ad un corso avanzato in Italia.

Luogo:

Roma

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