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Governo Italiano

Consiglio Europeo: Frattini, per le regole anti-crisi si valuti anche il debito privato

Data:

16/12/2010


Consiglio Europeo: Frattini, per le regole anti-crisi si valuti anche il debito privato

Al prossimo Consiglio Europeo l’Italia, "che ha i conti in ordine, se non dovesse trovare" nei meccanismi delle nuove regole anti-crisi europee "i fattori mitiganti" del debito pubblico (come la valutazione del debito privato) e dovesse invece trovare "delle rigidità non previste", "potrebbe opporsi, perché è una decisione che prevede l'unanimità". Lo ha detto il Ministro Franco Frattini, riferendo alle Commissioni riunite Esteri e Politiche europee di Camera e Senato sull'agenda del Consiglio europeo che si apre domani a Bruxelles, dedicato in gran parte alla norme anti-crisi.

Altra questione che preoccupa l’Italia riguarda il brevetto, dopo la proposta avanzata dalla Commissione Europea sul trilinguismo. Frattini ha sottolineato che "se la prima cooperazione rafforzata dopo il Trattato di Lisbona dovesse essere su un tema non europeista, ma un tema che spacca l'Europa" come il trilinguismo per il brevetto Ue, "sarebbe un segnale devastante" per la credibilità europea. "A gennaio - ha ricordato il Ministro - la Corte di giustizia Ue dovrà rendere un parere sulla compatibilità tra la cooperazione rafforzata, che esclude Italia e Spagna, e il mercato europeo". Se la Corte darà parere negativo, "avremo la forza necessaria per chiedere al Commissario Michel Barnier il ritiro immediato della proposta", ha dichiarato Frattini, aggiungendo che in caso di parere positivo si "inchinerà alla decisione della Corte di giustizia"

All’ordine del giorno del Vertice di Bruxelles ci sarà anche l’allargamento. Frattini ha reso noto che il Consiglio prenderà "un'importante decisione": "concedere al Montenegro lo status di candidato". "Per l'Albania ci sarà un successivo ritorno in Commissione, ma per il Montenegro la decisione ci sarà", ha precisato il Ministro.

L’approfondimento dell’agenda del Consiglio Europeo è stata al centro anche di una colazione di lavoro al Quirinale tra il Presidente della Repubblica Napolitano, il Presidente del Consiglio Berlusconi, il Ministro dell'Economia Tremonti e il Sottosegretario Letta, a cui ha preso parte anche il Ministro Frattini.


Luogo:

Roma

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