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Governo Italiano

Napolitano: con la riforma il MAE sarà più agile ed efficiente

Data:

20/12/2010


Napolitano: con la riforma il MAE sarà più agile ed efficiente

Uno strumento "più agile, efficiente e in sintonia con i cambiamenti intervenuti sulla scena mondiale". Sarà questo, per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 'nuovo' MAE, grazie "all'impegnativa riforma del ministero degli Esteri, appena entrata in vigore sotto la guida del Ministro Frattini". Lo ha ricordato lo stesso capo dello Stato, ricevendo al Quirinale il Corpo Diplomatico accreditato in Italia, per la tradizionale cerimonia degli auguri di Natale e di fine anno.

"L'importanza che l'Italia attribuisce alla funzione diplomatica - ha detto - è testimoniata dall'impegnativa riforma del Ministero degli Esteri". Una riforma che, ha sottolineato, "pur in tempi di stringenti vincoli finanziari", punta ad offrire "al Paese e a tutti i nostri interlocutori internazionali uno strumento più agile, efficiente e in sintonia con i cambiamenti intervenuti sulla scena mondiale".

L’Italia, ha sottolineato il Presidente, svolge un ''l'attivo e tenace impegno'' a favore della pace e della stabilità internazionale, che viene riconosciuto unanimemente. Un impegno che ''è della nostra intera compagine nazionale'' e ''travalica il dibattito politico interno, molto aspro e divisivo'', ha aggiunto. La collocazione internazionale dell'Italia ''è largamente condivisa, come dicono anche le votazioni parlamentari''. Quello dell'Italia, ha spiegato, ''non è un impegno a cuor leggero'', se si considera che ''circa 8.000 militari italiani sono presenti in 22 missioni di stabilizzazione''. E di questi ''ben 4.000 nella missione ISAF in Afghanistan''.

Il Presidente Napolitano ha poi ricordato ''le linee fondamentali e strategiche della politica estera italiana: la realistica convinzione della necessità, oggi più che mai, di proseguire e di approfondire e allargare il cammino dell'integrazione europea; l'appartenenza atlantica che ci ha garantito oltre sessant'anni di sicurezza fondata su valori comuni; la fiducia nel multilateralismo; la fitta rete di amicizie intessute con i Balcani e con i Paesi del Bacino del Mediterraneo; il costante stimolo e sostegno al processo di pace in Medio Oriente; l'apertura alle nuove realtà di rilievo internazionale in Asia, in America Latina, in Africa, con le quali condividere la governance mondiale''.

Tra le linee guida della politica estera italiana c’è anche ''l'impegno nella lotta al terrorismo che continua a mietere le vite di innocenti, da ultimo con le stragi di civili e religiosi in Iraq e in Iran''. E poi, ''la determinazione nell'affrontare le sfide globali, nel farsi carico dei cambiamenti climatici e nel conciliare il consumo di energia con il rispetto dell'ambiente'' e infine ''la vocazione umanitaria nell'alleviare le sofferenze provocate dalle catastrofi e nel sostenere le ricostruzioni''.

Quanto al lavoro dei diplomatici, il Presidente ha sottolineato che "per svolgere il vostro compito avete diritto ad una necessaria riservatezza". "Andrà meglio protetta, ma - ha aggiunto - non lasciate che un’occasionale quanto infelice violazione della confidenzialità vi distolga dalla missione che svolgete".

Alla cerimonia del Quirinale hanno partecipato anche il Ministro Franco Frattini, i Sottosegretari Stefania Craxi, Alfredo Mantica e Vincenzo Scotti, e il Presidente della Commissione Politiche dell'Unione europea della Camera, Mario Pescante. Il saluto inaugurale al Presidente Napolitano è stato rivolto dal Decano del Corpo Diplomatico, S.E. Rev.ma Monsignor Giuseppe Bertello.


Luogo:

Roma

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