Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

AMREF: manca personale sanitario in 57 Paesi

Data:

28/12/2010


AMREF: manca personale sanitario in 57 Paesi

C’è un deficit critico di personale sanitario nel mondo. In particolare sono necessari 4,3 milioni in più di operatori. È l’allarme lanciato dal rapporto AMREF “Personale sanitario per tutti e tutti per il personale sanitario”, presentato il 17 dicembre scorso al MAE. Il documento, realizzato dall’Organizzazione non governativa (Ong) con il contributo della Regione Toscana, traccia una mappatura dell’impegno in questo settore dei diversi attori italiani di cooperazione internazionale con l’obiettivo di individuare possibili sinergie e aree di coordinamento per il “Sistema Italia”, anche in vista del secondo Forum globale sul personale sanitario che si terrà in Thailandia il prossimo gennaio.

In base alle stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ci dovrebbero essere almeno 23 operatori (soprattutto infermieri, tecnici e ostetriche) ogni diecimila abitanti - ha spiegato il dottor Giorgio Cometto, consigliere del direttore esecutivo della Global health workforce alliance (Ghwa) dell’Oms -. Il deficit critico si registra in 57 paesi, la maggior parte dei quali nel Sud est asiatico e in Africa”. A questo proposito, la Ghwa ha raccomandato una serie di azioni. Dal rafforzamento delle leadership nazionali e globali all’uso di strategie di provata efficacia, all’estensione della formazione del personale sanitario, alla gestione della pressione del mercato sugli operatori e sui flussi migratori, al fatto che siano necessari maggiori investimenti nel settore.

“Per raggiungere in particolare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Mdg) nel settore della sanità saranno necessari altri 3.476.569 operatori - ha affermato il consigliere -. Di questi il dieci per cento dovranno essere medici, il resto personale sanitario quale ostetriche, paramedici, infermieri, tecnici di laboratorio e dentistici, radiologi, ecc…”. I dati, infatti, sono preoccupanti. Tenendo presente la quota minima dei 23 operatori per diecimila abitanti, mediamente nei 57 paesi ce ne sono invece, 6,4 complessivi che diventano 11,5 nei centri urbani e 2,9 nelle aree rurali. “Di conseguenza - ha concluso Cometto -, è impossibile offrire servizi equi alla popolazione”.

Luogo:

Roma

11136
 Valuta questo sito