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Governo Italiano

Haiti: Frattini, serve la ricostruzione immediata dello Stato

Data:

13/01/2011


Haiti: Frattini, serve la ricostruzione immediata dello Stato

E’ passato un anno dal terribile terremoto che ha sconvolto l’isola di Haiti, provocando oltre 220 mila morti, più di 300 mila feriti e almeno un milione e 200 mila senzatetto. "Quello che occorre fare subito è lavorare per la ricostruzione immediata dello Stato, dei suoi meccanismi e delle sue procedure", sottolinea il Ministro Franco Frattini, secondo cui solo così che si può ovviare alle difficoltà della distribuzione efficace degli aiuti internazionali nel post terremoto, molti dei quali non arrivano a chi ne ha bisogno.

Senza la ricostruzione dello Stato, è il ragionamento del Ministro, "si verifica quello che si è verificato sinora: enorme ammontare di denaro promesso e a volte messo a disposizione, ma non speso perché mancano le procedure di controllo che diano rassicurazioni agli enti eroganti", soprattutto se sono dell'Unione europea o delle Nazioni Unite, che ovviamente hanno bisogno di meccanismi di controllo della spesa e su questo "sono molto rigorosi". "Servono meccanismi - ribadisce - che diano la possibilità a chi ha promesso del denaro di vederlo speso in tempi rapidi". Il denaro, aggiunge, "non manca. Mancano purtroppo le regole soddisfacenti per poterlo spendere".

E nel primo anniversario della catastrofe haitiana, il 12 gennaio, l’ong CESVI ha lanciato un virtual tour sul sito www.lascienzadellemergenza.org: un portale in italiano e in inglese, rivolto principalmente ai ragazzi di 15-25 anni, per spiegare in modo semplice ma “scientifico” cosa sia una crisi umanitaria, invitando gli utenti ad approfondire due case-history reali, il terremoto di Haiti e la guerra in Somalia. Cosa succede quando esplode una crisi umanitaria? Quali sono i soggetti che intervengono? Con quali strumenti? Quali priorità? Queste sono solo alcune delle domande a cui vuole dare risposta il virtual tour de “La Scienza dell’Emergenza” attraverso video, giochi, quiz, fotografie e tante attività interattive.

Un percorso virtuale ricco di stimoli in cui il messaggio educativo viene trasmesso sfruttando la dinamica del gioco e le modalità comunicative dell’intrattenimento.

CESVI nei giorni immediatamente successivi al sisma si è mobilitato con la distribuzione di acqua potabile sia a Port-au-Prince che nelle zone più periferiche e dimenticate dagli aiuti internazionali, mentre a Grand Goave e Petit Goave ha riabilitato e costruito latrine, docce, canali di scolo, lavatoi, pozzi e cisterne. Attualmente realizza progetti di sviluppo post-emergenza nel settore agricolo e di tutela dell’infanzia, oltre a fronteggiare l’epidemia di colera con campagne di informazione e prevenzione e la distribuzione di acqua pulita e kit igienico-sanitari.


Luogo:

Roma

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