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Governo Italiano

Mediterraneo: Massari, passare da schemi burocratici a progetti

Data:

27/01/2011


Mediterraneo: Massari, passare da schemi burocratici a progetti

Il Mediterraneo è più che mai al centro dell'attenzione internazionale in questi giorni, con i media che raccontano gli eventi per molti versi epocali che si stanno snodando dalla Tunisia all'Egitto. Una coincidenza che rende ancora di maggior attualità ''Il Mediterraneo in rete, la sfida del futuro'', il tema del convegno organizzato dall'ANSA oggi a Roma, che vede impegnati giornalisti, uomini di cultura, analisti, imprenditori, cattedratici, ed a cui prende parte anche il portavoce del Ministro Frattini, Maurizio Massari: un dibattito a 360 gradi sul 'mare nostrum' e sulle opportunità - ma anche sulle sfide complesse - che quest'area offre per l'informazione, la cultura, il turismo e l'impresa in un mondo reso sempre più interconnesso da internet.

E' tempo di passare - ha sottolineato Massari, aprendo il convegno - dal "Mediterraneo dei grandi schemi e delle strutture politico-burocratiche" al "Mediterraneo dei progetti concreti", mobilitando risorse, coinvolgendo attori locali e sfruttando le potenzialità del capitale umano della regione. Ed in questa visione - all'insegna dell'inclusione e dell'operatività - che l'Italia intende esercitare un "ruolo di protagonista per la stabilità dell'area" e, al contempo, si conferma "sponsor dei Paesi della regione presso le istituzioni euro-atlantiche".

Ribadita la validità del cosiddetto "modello italiano" - quel giusto mix di dialogo e cooperazione in tutti i settori nel rispetto delle sovranità nazionali con cui, da sempre, l'Italia si pone nei confronti dell'area mediterranea - Massari si è soffermato sulle inquietudini che stanno vivendo Paesi dell'area nordafricana come la Tunisia e l'Egitto. E, quindi, sullo stretto collegamento che c'é tra sviluppo e sicurezza.

Ci sono tre cose, per il portavoce del Ministro Frattini, che la comunità internazionale dovrebbe fare per aiutare l'area del Maghreb e del Mediterraneo: dopo decenni di disattenzione ai trend locali, rifocalizzarsi sulla regione; tenere conto dei nuovi attori fondamentali alla stabilità della area come la Turchia e Paesi del Golfo ed includere nel dialogo comunità economiche, società civile e media e, infine, rafforzare la dimensione operativa delle politiche puntando su progetti concreti. In sostanza quello che era l'obiettivo dell'Unione per il Mediterraneo che, ha osservato Massari - "purtroppo non è stato realizzato" e che "bisogna recuperare".

Al convegno partecipano, tra gli altri, lo scrittore Tahar Ben Jelloun, i direttori di Al Ahram, Osama Saraya, di Al Jazira, Abdulaziz al-Horr, dell'agenzia di stampa egiziana Mena, Abdallah Hassan, dell'agenzia giordana Petra, Ramdan Raweshda, e di quella libanese Nna, Laure Sleiman Saab.


Luogo:

Roma

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