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Governo Italiano

30 marzo 1861: La Regina del Regno Unito, Vittoria, riconosce l’Italia come nuovo Stato Nazionale

Data:

01/02/2011


30 marzo 1861: La Regina del Regno Unito, Vittoria, riconosce l’Italia come nuovo Stato Nazionale

Il primo documento
30 marzo 1861: La Regina del Regno Unito, Vittoria, riconosce l’Italia come nuovo Stato Nazionale

Il Ministro degli Esteri britannico, John Russel all’Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario a Londra, Marchese Vittorio Emanuele Tapparelli  d’Azeglio ASMAE, Fondo Ambasciata d’Italia a Londra 1861-1950, b. 1, f. 3 “Corrispondenza con il Foreign Office”

Il Ministro degli Esteri britannico, John Russel all’Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario a Londra, Marchese Vittorio Emanuele Tapparelli  d’Azeglio

Foreign Office, march 30, 1861

I have had the honour to receive your letter of the 19th inst. informing me that the national parliament has voted and the King your August Sovereign has sanctioned a law by virtue of which His Majesty Victor Emmanuel the II assumes for himself and for his successors the title of King of Italy.

Having laid your communication before Her Majesty the Queen I am commanded to state to you that Her Majesty acting on the principle of respecting the independence of the Nations of Europe, will receive you as the Envoy of Victor Emmanuel the II, King of Italy.

Corresponding instruction will be given to Sir James Hudson Her Majesty’s Envoy Extr. at the Court of Turin.

Traduzione:

Foreign Office, 30 marzo 1861

Ho l’onore di ricevere la vostra lettera del 19 u.s. la quale mi informa che il Parlamento nazionale ha votato e che il Re vostro augusto Sovrano ha sanzionato la legge in virtù della quale S.M. Vittorio Emanuele II assume il titolo di re d’Italia per sé e per i suoi successori.

Avendo dato la vostra comunicazione a S.M. la Regina ho avuto l’incarico di rispondervi che S.M., la quale agisce secondo il principio di rispettare l’indipendenza delle nazioni d’Europa, Vi riceverà quale inviato di Vittorio Emanuele II, re d’Italia.

Analoghe istruzioni saranno date a sir James Hudson, inviato straordinario di S.M. alla corte di Torino.

 

L’atto costitutivo del Regno, entrato in vigore il 17 marzo, produceva effetti giuridici immediati all’interno dei confini della Nazione ma lasciava irrisolta la questione della posizione dell’Italia nel consesso internazionale. Ovviamente l’accettazione della nuova entità statuale da parte dei Governi esteri era elemento essenziale per il suo consolidamento. Tuttavia lungo il percorso per il raggiungimento di tale obbiettivo si dovettero superare alcune difficoltà.

Il principio di nazionalità (uno dei motori del processo unitario italiano) era stato avversato da buona parte delle Cancellerie europee per tutto il corso del XIX secolo; la concessione del riconoscimento al Regno d’Italia avrebbe potuto essere letta come tacita accettazione di quell’idea che con tanta tenacia era stata combattuta. Inoltre l’annessione di alcune delle provincie dello Stato pontificio originava ulteriori perplessità presso tutte le corti cattoliche.

La Gran Bretagna non esitò a fronte di tali considerazioni e, a testimonianza del sincero sostegno dato a Cavour e Vittorio Emanuele II durante il percorso unitario, concesse il riconoscimento già alla fine del marzo 1861, prima fra le nazioni d’Europa e del mondo.


Luogo:

Villa Madama

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