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Governo Italiano

Cooperazione: Guatemala, l’Italia a sostegno delle vittime dell’uragano ‘Agatha’

Data:

01/02/2011


Cooperazione: Guatemala, l’Italia a sostegno delle vittime dell’uragano  ‘Agatha’

La Cooperazione Italiana ha dato vita ad un’iniziativa che ha come obiettivo la riduzione del rischio ambientale e nutrizionale (‘Ran’) in Guatemala, Paese dell’America Centrale flagellato dalla tempesta tropicale ‘Agatha’. Inondazioni, smottamenti, frane hanno causato ingenti danni alla popolazione e al territorio guatemalteco: strade, case, ponti sono stati distrutti. La popolazione maggiormente a rischio è composta da donne e giovani, famiglie dedite all’agricoltura di sussistenza e lavoratori impiegati nel settore informale.

La volontà italiana è quella di dare un contributo concreto al Guatemala, ripristinando e promuovendo condizioni di sicurezza alimentare adeguate, l’approvvigionamento idrico e l’accesso ai servizi sociali di base. In altre parole, si vuole rompere il circolo vizioso costituito da “vulnerabilità - distruzione - accumulazione del rischio - povertà” attraverso la partecipazione attiva della popolazione guatemalteca e delle autorità locali poste nelle condizioni di creare un capitale istituzionale, organizzativo ed infrastrutturale atto a prevenire, mitigare e rispondere in maniera adeguata e tempestiva alle sfide poste in essere dalle calamità naturali.

A tal fine, è stato costituito presso l’ambasciata italiana in Guatemala un fondo di un milione e 800 mila euro destinati a: agricoltura, sicurezza alimentare, sanità, acqua, ambiente, territorio e gestione risorse naturali, riduzione del rischio di catastrofi, costi di gestione. Il Programma privilegerà i progetti Ong operanti in loco contestualmente ad altri interventi promossi dalla DGCS.

Le attività di rilievo, che costituiscono il cuore operativo del programma, saranno rivolte a supportare le famiglie che presentano casi di denutrizione acuta tramite distribuzione di generi di prima necessità. Inoltre, verrà potenziato il sistema sanitario attraverso la dotazione di medicinali e strumenti per la rilevazione e l’analisi dei dati, equipaggiamenti ed attrezzature medico sanitarie, formazione di personale medico ed infermieristico. Altri interventi saranno tesi a promuovere adeguate condizioni igienico-sanitarie, a potenziare le capacità tecniche ed organizzative in gestione del rischio da parte delle comunità locali, a ridurre l’esposizione dei rischi ambientali attraverso la realizzazione di rifugi, argini, opere di contenimento, canalizzazione e scarico. Contestualmente, verranno stimolate e create le condizioni per l’auto-sostenibilità del volontariato in protezione civile. Infine, particolare attenzione verrà dedicata alla creazione di strutture educative, sanitarie, centri di aggregazione e case.

Luogo:

Roma

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