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Governo Italiano

Egitto: Frattini, necessaria una transizione rapida, efficace e pacifica

Data:

03/02/2011


Egitto: Frattini, necessaria una transizione rapida, efficace e pacifica

Di fronte alla "difficile e estremamente preoccupante" situazione in Egitto serve un "transizione rapida, efficace e pacifica". Lo ha auspicato il Ministro Franco Frattini riferendo in aula alla Camera sugli sviluppi della situazione in Egitto. Frattini ha ricordato inoltre che in questi giorni convulsi, l'ambasciata italiana in Egitto funge da portavoce del gruppo europeo nei rapporti con le autorità egiziane. "L'Italia si sta adoperando e sono in corso contatti" sulla situazione egiziana, ha aggiunto, sottolineando che anche il vertice Ue di domani servirà per consolidare una "posizione forte e condivisa" tra i 27.

"L'Italia - ha puntualizzato Frattini - condanna ogni forma di violenza, intimidazione nei confronti dei giornalisti di tutti i Paesi" oltre agli "episodi volti a indicare la presenza di infiltrati" pronti a provocazioni "per incitare" alla violenza creando situazioni che possono essere "prodromiche di una guerra civile".

Frattini ha poi riferito del suo colloquio con il neo vicepresidente egiziano Omar Suleiman. "Suleiman - ha detto Frattini - ha predisposto una road map per la transizione politica del paese che ha 3 obiettivi: evitare un vuoto di potere, scongiurare il rischio di un caos incontrollato o peggio di una situazione prodromica ad una guerra civile e puntare ad un accordo politico con tutti i partiti". Inoltre "il popolo egiziano sarà chiamato a votare con un referendum il pacchetto di riforme costituzionali che conterrà la nuova costituzione". Suleiman, ha aggiunto Frattini, "ha chiesto all'Italia di farci tramiti verso l'Europa del sostegno alla road map che, secondo il vice presidente, consentirebbe all'Egitto di uscire dalla crisi".

Per quanto riguarda la situazione degli italiani residenti in Egitto, Frattini ha reso sono 14.000 quelli contattati dalla Farnesina, anche via sms, dopo lo scoppio delle violenze e 4.500 quelli fatti rientrare su loro richiesta. "Abbiamo raccolto le segnalazioni degli italiani in situazioni di emergenza - ha spiegato - li abbiamo informati su coprifuoco e sulle aree di protesta. Abbiamo ripetutamente sconsigliato viaggi e spostamenti". "Questo esempio italiano - ha aggiunto - è stato seguito da altri Paesi europei e non solo. Abbiamo contattato associazioni di categoria. Abbiamo attivato voli per il rimpatrio degli italiani che chiedevano di rientrare". Frattini ha poi elencato le misure di protezione dell'ambasciata, il centro di primo ricovero istituito al Cairo e un presidio mobile all'aeroporto "che ha assistito centinaia e centinaia di italiani".

Per superare l’instabilità che sta coinvolgendo in queste settimane il nord Africa il Ministro ha quindi proposto "un patto europeo per la sponda sud del Mediterraneo che sostenga i diritti, la democratizzazione e la sicurezza, perché non possiamo permetterci il rischio che" il bacino del Mediterraneo "diventi transito di flussi di disperati".

Luogo:

Roma

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