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Governo Italiano

Egitto: Frattini, a noi preme una transizione rapida e ordinata

Data:

11/02/2011


Egitto: Frattini, a noi preme una transizione rapida e ordinata

"Il futuro dell' Egitto lo decideranno gli egiziani. A noi preme che la transizione sia rapida e ordinata e che non ci sia il caos". Così il Ministro Franco Frattini, commentando gli ultimi sviluppi della situazione nel paese nordafricano. Il Ministro, che da domenica sera sarà in Giordania e in Siria, ha spiegato che "seguirà in modo ravvicinato" l'evoluzione. "Sono in contatto con il vicepresidente Suleiman e con il capo della lega araba; mi sono consultato con la signora Clinton negli ultimi due giorni. Credo che il problema egiziano sia di rispondere a delle esigenze che sono legittime del popolo, ma bisogna evitare di cadere nelle trappola dell'islamismo radicale".

Il Ministro Frattini è impegnato in questi giorni in un’intensa attività diplomatica, alla luce delle ripercussioni internazionali degli eventi verificatisi in queste settimane in Nord Africa. La stabilità e lo sviluppo del Mediterraneo e del Medio Oriente, infatti, costituiscono una priorità della politica estera italiana. L’azione che si articola lungo due versanti: la consultazione costante con i principali partner internazionali ed il dialogo con gli attori regionali, nella convinzione che solo un approccio inclusivo può dare concretezza ed incisività all'impegno per la stabilizzazione dell'area.

Una fitta agenda mediterranea e mediorientale impegnerà Frattini anche la settimana prossima. Già domenica il Ministro volerà a Damasco per incontri con il presidente Assad, assistito dal ministro degli Esteri Moallem, e il primo ministro Dardari. La missione in Siria, attore di primo piano per la stabilità del Medio Oriente, consentirà di acquisire valutazioni di prima mano sui riflessi regionali delle crisi in atto, ed anche di ribadire l'aspettativa italiana che la comunità internazionale favorisca processi di transizione pacifici ed ordinati, e che l'Europa possa svolgere un ruolo efficace e di alto profilo anche con una sua visione e strategia di lungo periodo, per aiutare a creare le condizioni di sviluppo e di stabilità sostenibili nell'area del Mediterraneo.

Da Damasco, Frattini si trasferirà ad Amman, partner privilegiato dell'Italia nell'area alla luce delle significative convergenze sui principali dossier regionali ed in particolare sulla necessità di rilanciare il processo di pace israelo-palestinese: l'Italia guarda con particolare favore all'autorevolezza ed alla capacità di influenza della Giordania, che ne fanno un interlocutore privilegiato nel contesto del fronte arabo moderato. I colloqui in programma con il Re Abdallah, con il primo ministro Al Rifai e con il ministro degli Esteri Judeh consentiranno a Frattini di fare il punto sull'andamento del processo di pace e sulle possibili conseguenze, su scala regionale, delle evoluzioni in Egitto.

Rientrato a Roma, nel quadro del costante raccordo con i principali partner europei ed internazionali su Mediterraneo e Medio Oriente, Frattini avrà con il suo omologo russo Lavrov uno scambio di valutazioni sui termini dell'impegno del Quartetto di fronte alla nuova agenda regionale disegnata dagli eventi di queste settimane.


Luogo:

Roma

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