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Governo Italiano

Cooperazione: sostegno agli alluvionati in Pakistan

Data:

21/02/2011


Cooperazione: sostegno agli alluvionati in Pakistan

La Cooperazione Italiana si mobilita per gli alluvionati del Pakistan. E’ stata approvata la costituzione di un fondo in loco di due milioni e 600 mila euro per alleviare e mitigare l’impatto delle inondazioni sulle condizioni di vita delle fasce più deboli delle popolazioni del Khyber Pakthunkhwa.

I settori su cui interverrà il programma sono agricoltura e sicurezza alimentare, abitazioni, salute, acqua e igiene ambientale. Sul primo fronte, la Fao ha identificato il sistema agricolo del Khyber Pakhtunkhwa come uno dei più colpiti dalle inondazioni. In questa provincia circa l’80 per cento della popolazione che vive nelle aree inondate ricava il proprio sostentamento primario dall’agricoltura e dall’allevamento. Le varie ondate di piena che si sono succedute hanno sommerso il 71 per cento delle aree fertili.

Sul secondo versante, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa più di 200 mila persone hanno sofferto danni alle proprie unità abitative e sono state costrette ad abbandonare le loro case. Buona parte di questa popolazione è ancora oggi alloggiata provvisoriamente in tende o presso famiglie di parenti.

In terzo luogo, bisogna ripristinare le strutture sanitarie esistenti nella zona, le cui strutture murarie sono in gran parte rimaste intatte, mentre la maggior parte degli arredi, degli strumenti e dei medicinali sono stati danneggiati e resi inservibili dall’alluvione. Anche a livello di autorità sanitarie centrali, è stato confermato l’auspicio dell’invio di attrezzature e strumentazioni mediche al fine di sostituire quelle andate perdute nelle inondazioni.

Per quanto concerne acqua e igiene ambientale, infine, nelle zone inondate le persone che hanno accesso a fonti idriche sicure sono scese dal 71 per cento al 46. Di queste solo il 28 per cento ha a disposizione cisterne per l’immagazzinamento. Oltre il 20 per cento delle pompe a mano sono state danneggiate, ed è raddoppiato il numero di pozzi danneggiati.


Luogo:

Roma

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