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Governo Italiano

L’Italia celebra i primi 150 anni

Data:

28/02/2011


L’Italia celebra i primi 150 anni

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale.

Custoditi presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali con cui le autorità dei diversi Paesi manifestavano l’intenzione di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva la Nazione italiana, sino ad allora artificiosamente divisa in una serie di piccoli e medi stati regionali, farsi Patria e progetto comune.

Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che accompagneranno, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia “buon compleanno”.

 

Il terzo documento

Il Ministro degli Esteri della Valacchia, I. I. Philippesco, scrive al Console italiano a Bucarest, Annibale Strambio

I principati di Moldavia e Valacchia, nucleo originario dell’attuale Stato rumeno, alla metà dell’800 erano, almeno formalmente, ancora sotto dominio ottomano. Il trattato di Parigi del 1856 permise ai due principati di riunirsi sotto il governo del principe Alessandro Giovanni Cuza e di rinsaldare la propria autonomia rispetto a Costantinopoli. Durante i negoziati di Parigi il Regno di Sardegna si era schierato a favore della causa nazionale rumena. Tale sostegno venne prontamente ricambiato a qualche anno di distanza: il principe Cuza, ancor prima che venisse presentata richiesta di riconoscimento ufficiale, indirizzò una lettera personale a Vittorio Emanuele per esprimere all’Italia i migliori auguri e ricordare il suo debito di riconoscenza. L’8 aprile 1861 venne data formale comunicazione dell’avvenuto riconoscimento. Si pubblica di seguito la riproduzione della nota del Ministero degli Esteri della Valacchia del 8 aprile, tratta dal fondo “Le scritture del Ministero degli Affari Esteri del Regno d’Italia 1860-1887”, b. 805, f. “Agenzia Consolare Generale in Bucarest”. Alla stessa data il Ministero moldavo inviò un documento analogo.

 

Il Ministro degli Esteri della Valacchia, I. I. Philippesco, scrive al Console italiano a Bucarest, Annibale Strambio

 

Il Ministro degli Esteri della Valacchia, I. I. Philippesco, scrive al Console italiano a Bucarest, Annibale Strambio

Bucarest, 27mars/31 avril 1861

Monsieur l’Agent,

J’ai reçu le Note , N. 371, à la date du 19 [31 mars 1861] par laquelle vous m’avez faites l’honneur de me notifier la sanction et la promulgation de la loi en vertu de laquelle Sa Majesté le Roi Victor – Emmanuel prend pour lui et ses successeur le titre de Roi d’Italie.

Comme vous l’avez très justement pressenti, Monsieur l’Agent, le Gouvernement de Son Altesse Sérénissime est heureux d’un événement qui couronne à si bon droit une série d’effort glorieux de la part d’une nation avec laquelle la Roumanie se trouve de plus en plus fière d’avoir une communauté d’origine et une réciprocité de sympathies.

Le nouveau titre décerné à Sa Majesté le Roi Victor-Emmanuel est une récompense digne du souverain qui, fort de l’amour et de la confiance de l’Italie, a mis toute sa gloire à réaliser, a force de sagesse et de fermeté, la grande pensée italienne, et créé ainsi pour les peuples et pour les princes le plus beau modèle à suivre dans l’histoire pour le triomphe d’un cause identique.

En m’estimant heureux d’être appelé à vous adresser, Monsieur l’Agent, l’expression de ces sentiments auxquels pour ma part, je m’associe pleinement, je saisis cette occasion de vous réitérer l’assurance des ma considération très distinguée.

J. J. Philippesco

Traduzione:

Bucarest, 27 marzo, 8 aprile 1861

Signor Agente,

Ho ricevuto la nota n. 371 del 19/31 marzo 1861 con la quale fate l’onore di notificarmi la sanzione e la promulgazione della legge in virtù della quale Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele prende per lui e per i suoi successori il titolo di Re d’Italia.

Come voi avete molto giustamente previsto, Signor Agente, il Governo di Sua Altezza Serenissima è felice di un evento che corona a buon diritto una serie di gloriosi sforzi da parte di una nazione con la quale la Romania è sempre più fiera di avere una comunanza d’origine e una reciproca simpatia.

Il nuovo titolo riconosciuto a Sua Maestà Vittorio Emanuele è una ricompensa degna del Sovrano che, forte dell’amore e della fiducia dell’Italia, a messo tutta la sua gloria a realizzare, a forza di saggezza e di perseveranza, il grande pensiero italiano e ha creato così per i popoli e per i Principi il più bel modello da seguire nella storia per il trionfo di una causa identica.

Ritenendomi fortunato ad essere chiamato ad indirizzarvi, Signor Agente, l’espressione di questi sentimenti ai quali, per mia parte, mi associo pienamente, colgo questa occasione per reiterarvi l’assicurazione della mia altissima considerazione.

I. I. Filipescu

> In alto a destra gli auguri espressi del consiglio comunale di Bucarest al nuovo regno d’Italia

 

L’archivio del MAE

L’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi cura la ricerca e l’elaborazione del materiale storico sulle questioni di politica estera; custodisce gli atti internazionali in possesso del Ministero e raccoglie i fondi archivistici provenienti dagli uffici centrali e da quelli all’estero, garantendone l’accessibilità; provvede al funzionamento della biblioteca e alla pubblicazione della collana organica di volumi annuali "La politica estera dell'Italia: testi e documenti".

L’Unità è articolata in quattro sezioni: I Affari generali e relazioni esterne, II Archivio storico diplomatico, III Biblioteca e documentazione, IV Iniziative culturali.

La sezione Archivio Storico Diplomatico si occupa della conservazione, del riordinamento e dell’inventariazione della documentazione storico diplomatica prodotta sia dagli Uffici centrali del Ministero sia dalle Rappresentanze all’estero e ne assicura la consultabilità. Conserva gli originali degli atti internazionali.

La sezione Biblioteca e documentazione cura la gestione del patrimonio librario e di emeroteca storico e corrente. Effettua servizio al pubblico. Provvede alla pubblicazione del volume “Politica estera dell’Italia: testi e documenti”, sull’attività dell’amministrazione.


Luogo:

Roma

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