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Governo Italiano

Diritti umani: Scotti, collaborazione MAE-università per elaborare proposte

Data:

04/03/2011


Diritti umani: Scotti, collaborazione MAE-università per elaborare proposte

Il tema dei diritti umani è di "strategica rilevanza" per la politica estera italiana, ed il MAE da tempo si affida alla collaborazione con le università per elaborare proposte ed iniziative. Lo ha sottolineato il Sottosegretario Vincenzo Scotti aprendo alla Farnesina il convegno sul contributo delle istituzioni e della società civile italiana per la protezione e promozione dei diritti umani.

L'Italia, ha aggiunto Scotti, si candiderà al Consiglio Onu dei diritti umani anche per il prossimo triennio, "forte della sua esperienza", e cioè delle battaglie storiche contro la pena di morte, la violenza sulle donne ed in difesa delle minoranze religiose e dei diritti dei minori.

La promozione dei diritti umani "non è una priorità delle democrazie occidentali", ha sottolineando la Vicepresidente del Senato Emma Bonino, ricordando che "la storia e quanto sta succedendo in Nord Africa in queste settimane ce lo dimostrano".

Il convegno della Farnesina, aperto agli studenti, si è articolato in tre panel tematici: i diritti umani emergenti; la protezione umanitaria e le garanzie di tutela dei diritti umani; i diritti umani nella nuova dimensione religiosa e interculturale.

La città è il laboratorio per antonomasia dei diritti universali: è questo uno degli spunti principali emersi dal convegno. Parlare di diritti emergenti, ha spiegato il capo unità analisi e programmazione del MAE, Pasquale Ferrara, significa "superare la dimensione etnica e produrre un confronto transculturale" che superi le differenze etniche. In questo senso, ha aggiunto, le amministrazioni locali italiane già dal '91 hanno approvato degli statuti sulla "dimensione universale dei diritti", creando un "elemento di saldatura" con la Dichiarazione Onu del '48.

E l'Italia è in prima linea anche nella battaglia contro le mutilazioni genitali femminili. Dalla discussione è emersa la necessità di salvaguardare la soggettività delle persone, che devono essere libere di entrare a fare parte di una comunità.

Altro tema è la protezione umanitaria, di grande rilevanza alla luce degli sconvolgimenti in Nord Africa. L'ambasciatore Maurizio Moreno (presidente dell'Istituto Internazionale di Diritto Umanitario) ha ammesso che la pratica dell'intervento umanitario oggi incontra delle difficoltà perché è stata pensata in un'epoca di conflitti classici e non asimmetrici, con diversi attori sul terreno. Per quanto riguarda l’Italia, ha spiegato l’Ambasciatore, la tutela dei diritti umani “è componente essenziale” dei nostri interventi umanitari, un “nuovo modello” che ci viene riconosciuto da tempo a livello internazionale.


Luogo:

Roma

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