Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Focus-Libia: prosegue la missione italiana di aiuti ai profughi. Frattini, avviati contatti con il Consiglio nazionale libico

Data:

07/03/2011


Focus-Libia: prosegue la missione italiana di aiuti ai profughi. Frattini, avviati contatti con il Consiglio nazionale libico

Prosegue la missione italiana di aiuto e sostegno ai profughi al confine tra la Libia e la Tunisia. Mentre appare risolta, grazie alla spola dei C-130 italiani, la situazione dei rimpatri dei profughi egiziani, l’attenzione é sui rimpatri di cittadini di altre nazionalità che potrebbero avere bisogno di assistenza. A Tunisi si trova Margherita Boniver, Inviato speciale del Ministro Frattini per le emergenze umanitarie, dove avrà una serie di incontri con le autorità tunisine e con i rappresentanti delle Organizzazioni internazionali in loco. Obiettivo della missione della Boniver é quello di verificare la situazione umanitaria al confine tra Tunisia e Libia anche al fine di modulare la predisposizione di eventuali ulteriori mirate azioni di intervento italiano. Boniver si recherà nel campo profughi di Ras Jedir, dove sotto il coordinamento della Cooperazione italiana e’ stata realizzata, in accordo con le autorità tunisine, la struttura che funziona da centro operativo per il campo.Sul fronte politico-diplomatico il Ministro Frattini ha detto che l’Italia ha avviato contatti, ma “con discrezione” con il Consiglio nazionale libico. "Abbiamo conoscenze migliori di altri - ha spiegato Frattini - e infatti siamo spesso richiesti in queste ore. Conosciamo l'ex Ministro della giustizia che ora è a capo del Consiglio provvisorio di Bengasi e quella rete di ambasciatori libici che ha detto che da ora loro sono al servizio del popolo e non del regime, alcuni di loro stanno esercitando un'azione importante per coagulare un consenso: noi lo facciamo ma lo facciamo discretamente e questa credo che sia la soluzione migliore”.Il Ministro nell’ipotesi di decisione Onu-Nato sulla “no fly zone” ha sottolineato che “è assai difficile pensare” all’ipotesi di “aerei militari italiani coinvolti sul terreno libico, ma la nostra lealtà euro atlantica ci fa dire che le basi militari, il supporto logistico non potremmo negarlo”.

Nave Libra della Marina Militare, partita l'altro ieri da Catania, è giunta stamani nel porto libico di Bengasi.

La nave con a bordo circa 25 tonnellate di aiuti alimentari e materiali di prima necessità donati dalla Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri, destinato alla popolazione di Bengasi.

Sul pattugliatore della Marina e' presente anche un'aliquota dei fucilieri del reggimento San Marco che ha il compito di assicurare la cornice di sicurezza alle operazioni di sbarco e distribuzione degli aiuti.

Durante il tragitto verso la Libia Nave Libra è statoaffiancato e scortato dalla Nave Comandante Bettica che già si trova in zona nell'ambito delle operazioni di sorveglianza marittima del Mediterraneo.

Oggi salperà da Taranto anche il cacciatorpediniere Andrea Doria della Marina Militare che farà da piattaforma per il controllo aereo del Mediterraneo meridionale. Unità multiruolo, l'Andrea Doria è in possesso di un armamento differenziato a seconda della minaccia che la rende idonea ad assolvere a numerose tipologie di missione.

 


Luogo:

Palermo

11403
 Valuta questo sito