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Governo Italiano

Focus-Libia: "No fly zone" l’opzione in esame. Frattini, ci vuole un mandato Onu ed una deliberazione della Nato

Data:

08/03/2011


Focus-Libia:

All’attenzione e alla riflessione della Nato, nel persistere degli attacchi contro i civili  da parte del regime di Gheddafi, c'è, ora, l’opzione della “No fly zone”, mentre prosegue intensa l’attivita’ della cooperazione italiana a favore dei profughi al confine tra la Tunisia e la Libia. “Stiamo parlando di una riflessione su un divieto di sorvolo, una no fly zone, e non di un attacco” ha detto il ministro Franco Frattini, sottolineando di condividere le cose dette dal segretario generale della Nato Rasmussen: “un attacco contro i civili crea le condizioni per una riflessione su una no fly zone, un'area su cui è vietato volare. Evidentemente – spiega Frattini -  questa opzione per renderla credibile presuppone che nel caso sia violata altri aerei debbano alzarsi in volo e fermare” i velivoli che la violino. “Ci vuole però un mandato del Consiglio di sicurezza ed una deliberazione della Nato”, ha ricordato il capo della diplomazia italiana ribadendo che secondo lui “una condizione imprescindibile” affinchè questa opzione sia attuata è che vi sia la “non contrarietà  della Lega Araba e dell'Unione Africana”.
 
I colloqui di Frattini

La crisi nordafricana ed in particolare la Libia, anche in vista della riunione informale dei ministri degli Esteri dei 27 a Bruxelles di giovedì e quindi del vertice straordinario dei Capi di Stato e di governo del giorno dopo, è stata al centro di una serie di colloqui di Frattini con partner ed alleati, assistito dal suo team di funzionari della Farnesina. Il ministro ha avuto approfonditi colloqui telefonici con  il Segretario Generale della Lega araba, Amr Moussa, con il quale si era di recente incontrato al Cairo, e con il Ministro degli esteri degli Emirati Arabi Uniti Abdallah Bin Zaied, oltre che, in ambito europeo, con i suoi colleghi maltese Borg e bulgaro Mladenov. Frattini ha avuto anche un colloquio telefonico con il Segretario di Stato statunitense Hillary Clinton sulla situazione in Nord Africa ed in particolare in Libia, che sarà  oggetto oggi di un colloquio con il Ministro degli Esteri del Regno Unito Hague.
Frattini ha parlato anche con il nuovo Ministro degli esteri tunisino Mouldi Kefi, che ha tenuto a ringraziare l'Italia per il sostegno umanitario ricevuto, confermando l'impegno di Tunisi nel contrasto all'emigrazione clandestina.

L’attivita’ della Cooperazione italiana

L’attivita’ della Cooperazione italiana

Prosegue intensa l’attività  della Cooperazione italiana per rispondere alla situazione di emergenza umanitaria determinata dalla fuga di popolazione dalla Libia verso l'Egitto e la Tunisia, e concretizzatasi nella realizzazione di numerosi interventi, negli scorsi giorni, sia in via bilaterale che in via  multilaterale. Con due voli civili, pagati dalla Cooperazione italiana e che saranno operati dall'Alitalia, saranno rimpatriati circa 600 cittadini del Bangladesh dalla Tunisia, dove si trovano provenienti dalla Libia da cui sono fuggiti.  Il primo volo è previsto per mercoledì 9 marzo, con partenza da Djerba ed arrivo a Dacca, ed il secondo volosulla stessa tratta è previsto per il giorno seguente giovedì 10 marzo, secondo uno schema concordato con l' Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.


Luogo:

Roma

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