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Governo Italiano

Focus-Libia: “L’Italia darà il suo contributo alle decisioni Ue-Nato-Onu”

Data:

09/03/2011


Focus-Libia: “L’Italia darà il suo contributo alle decisioni Ue-Nato-Onu”

Una serie di riunioni di vertice con al centro la crisi libica: cosi’ l’Italia mette a punto la sua posizione da rappresentare in vari forum internazionali: al prossimo consiglio straordinario europeo di venerdì prossimo a Bruxelles, alla Nato e alle Nazioni Unite.

“L'Italia è pronta a dare il suo attivo contributo alla migliore definizione ed alla conseguente attuazione delle decisioni attualmente all'esame delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea e dell'Alleanza Atlantica.’’ E’ quanto si afferma nel comunicato finale del Consiglio Supremo di difesa che si e’ riunito al Quirinale, presieduto dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e al quale hanno partecipato il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, cinque ministri ed il vertice delle Forze Armate. Il Consiglio, che ha discusso la ‘’situazione venutasi a creare a seguito dei rivolgimenti popolari verificatisi in numerosi Paesi dell'Africa e del Medio-Oriente allargato, con particolare attenzione agli eventi che hanno interessato la sponda Sud del Mediterraneo’’, ha ‘’valutato’’ , per quanto riguarda la crisi libica, ‘’le misure adottate e quelle in approntamento per il soccorso dei profughi e la loro evacuazione. Sono state altresì discusse le predisposizioni attivate, sul territorio nazionale e nella regione interessata, per far fronte ai prevedibili sviluppi della crisi ed agli eventuali rischi che ne potrebbero derivare’’.

La crisi libica e’ nell’agenda dei lavori del Consiglio Supremo di Difesa che si svolge al Quirinale presieduto dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e al quale partecipano il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, cinque ministri ed il vertice delle Forze Armate. La riunione del Consiglio Supremo di Difesa e’ stata preceduta da un vertice a Palazzo Chigi al quale ha partecipato anche il Ministro Frattini. Il ‘’giro di tavolo’’ si e’ avvalso dei contatti avuti da Frattini negli ultimi giorni con molte cancellerie occidentali ma anche con l’opposizione libica, i paesi del Golfo ed il mondo arabo. Per una nuova ricognizione ci sara’ un nuovo vertice domani a margine del Consiglio dei ministri e alla vigilia del Consiglio europeo straordinario che si svolgerà venerdì a Bruxelles. Un appuntamento, quello di giovedi a Palazzo Chigi, nel corso del quale, oltre alla situazione libica, potrebbe essere affrontato anche quello dell’emergenza immigrazione.

Da Ue ‘’piano Marshall’’ da 7-10 miliardi

Un ‘’piano Marshall’’ per la sponda Sud del Mediterraneo piu’ volte evocato dall’Italia, rientra nella proposta varata dalla Commissione europea in vista del Consiglio europeo straordinario che si terra’ venerdi’ prossimo a Bruxelles. Un "piano Marshall" dotato di "7-10 miliardi di euro" per affrontare la crisi del Nordafrica, ma soprattutto per garantire lo sviluppo democratico dell'area e frenare il fondamentalismo islamico. "Nel rapporto col Nordafrica l'Europa c'e’ e vuole essere protagonista di una nuova stagione", ha detto il vicepresidente della commissione europea, Antonio Tajani. "Credo che, superata l'emergenza, dalla crisi debba nascere una nuova stagione nei rapporti tra l'Europa e l'Africa del Nord e l'intero mondo arabo".

"Il progetto che la Commissione presenta al Consiglio – ha specificato Tajani - prevede una serie di investimenti. E' una sorta di piano Marshall, cosi’ l'ha definito lo stesso Barroso, che deve permetterci di far crescere economicamente il Nordafrica e garantire stabilita’, per frenare il fenomeno dell'emigrazione e tagliare l'erba sotto i piedi a un fondamentalismo islamico che, di fronte alle attese di centinaia di migliaia di giovani, spera che i governi democratici non siano in grado di dare risposte. Noi invece - ha aggiunto il vicepresidente della Commissione - come Europa dobbiamo aiutare i governi democratici che stanno nascendo e che nasceranno a poter guidare il nordafrica verso un percorso di stabilita’".


Luogo:

Rome

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