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Governo Italiano

Focus-Libia: crisi all’esame europeo, l’Italia chiede una missione navale e la gestione condivisa del flusso migratorio

Data:

10/03/2011


Focus-Libia: crisi all’esame europeo, l’Italia chiede una missione navale e la gestione condivisa del flusso migratorio

Il Sottosegretario Craxi con l’Ambasciatore italiano a Tunisi, Benassi, assistono alla partenza dei cittadini del Bangladesh dall’aeroporto di Djerba

La crisi libica si sposta sui tavoli della diplomazia a Bruxelles, prima con un vertice dei Ministri degli Esteri e poi con il Consiglio dei capi di Stato e di Governo. Da parte italiana, il Premier Berlusconi ed il Ministro Frattini avanzeranno la richiesta di varare una missione navale UE-NATO per rafforzare l'embargo sulle armi e faranno un appello affinché tutta Europa si faccia carico della gestione dell'eccezionale flusso migratorio dal Nord Africa.
 
Ieri il Consiglio Supremo di Difesa ha stabilito che “l'Italia è pronta a dare il suo attivo contributo alla migliore definizione ed alla conseguente attuazione delle decisioni attualmente all'esame delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea e dell'Alleanza Atlantica’’. Ed il Ministro Frattini, riferendo alla Camera, ha reso noto che l’Italia proporrà al Consiglio Europeo "un'iniziativa navale mediterranea" congiunta tra Ue e Nato per "assicurare il rispetto delle sanzioni internazionali già decise, soprattutto per quanto riguarda l'embargo delle armi".
 
Per Frattini sarebbe "obiettivamente utile" anche "una missione Onu sul terreno" per superare alcune resistenze all'interno del Consiglio di sicurezza in vista di decisioni per la protezione dei civili in Libia. La missione Onu, ha precisato il Ministro, darebbe "elementi conoscitivi obiettivi" per valutare la reale situazione. Quanto invece all’istituzione di una "no fly zone totale" sui cieli della Libia, Frattini ha ribadito che è materia intorno alla quale serve un "consenso internazionale" perché "si tratta di una misura di grande delicatezza" per le sue implicazioni militari.
 
C’è poi il nodo dell’immigrazione, con la ripresa degli sbarchi a Lampedusa. Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha parlato di "uno scenario preoccupante", con due o trecentomila in fuga dalla Libia, che pressano alle frontiere egiziane e tunisine. In pochi giorni, ha ricordato il Ministro, sono arrivati via mare più immigrati che in tutto il 2010 "e non sappiamo quanti ne seguiranno". Quindi, è la sua richiesta, l'Europa deve dare un maggior sostegno all'Italia nella gestione del flusso migratorio dal Nord Africa.
 
A Bruxelles la situazione in Libia sarà al centro anche di una riunione dei ministri della Difesa dei 28 Paesi membri della NATO per passare in rassegna e approfondire tutte le possibili opzioni di intervento.


Luogo:

Rome

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