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Governo Italiano

Cooperazione: donne africane da Nobel

Data:

11/03/2011


Cooperazione: donne africane da Nobel

La Cooperazione Italiana, insieme ad oltre 30 autorità locali e centinaia di personalità del mondo istituzionale italiano ed internazionale, della cultura, dello spettacolo e di ogni espressione della società, rilanciano la candidatura collettiva delle donne africane al premio Nobel per la pace.

La Campagna Noppaw (Nobel Peace Prize for African Women) promossa da Solidarietà e Cooperazione Cipsi e da ChiAma l’Africa con il sostegno della DGCS e del Ministro Franco Frattini, organizza decine di eventi in tutta Italia per chiedere il riconoscimento del ruolo crescente che le donne africane hanno acquisito nella vita quotidiana dell’Africa.

“Le donne africane sono protagoniste trainanti dell’Africa intera, sia nella vita quotidiana che nell’attività politica e sociale – sottolinea Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi. L’Africa cammina con i loro piedi! Donne imprenditrici, impegnate in politica, donne che si assumono il ruolo di promotrici dei diritti, della salute, della pace, della convivenza. Non è possibile immaginare il futuro dell’Africa senza avere davanti agli occhi le tante donne comuni che quotidianamente portano il peso di questo pezzo di terra. Ne assumono i drammi e ne vivono le speranze”.

Nei prossimi mesi, dopo rilancio della campagna l’8 marzo, per la giornata internazionale della donna, saranno promosse iniziative in varie regioni del Senegal, del Mali, del Burkina e di altri Paesi africani. È inoltre già prevista la presentazione ufficiale al Parlamento Europeo a Bruxelles il 23 maggio e alla Farnesina il 25 maggio, con moltissimi eventi per tutto l’anno. Il Noppaw continua poi a portare avanti il suo impegno per la raccolta delle firme di adesione all’appello che hanno già superato quota 25mila.

“Oggi - continua Eugenio Melandri, portavoce di ChiAma l’Africa - non è più sufficiente dire o scrivere che le donne dell’Africa sono meravigliose, se alla loro fatica quotidiana per risollevare le sorti della loro gente non corrisponde una volontà politica nazionale e internazionale che dia ai loro sforzi il riconoscimento dovuto. Ecco: un Premio Nobel è un piccolo tentativo di dire a ciascuna di loro che la scommessa dell’Africa si vince solo grazie a lei”.


Luogo:

Roma

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