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Governo Italiano

Focus-Libia: la Nato in campo e il ruolo dell'Italia, oggi Frattini al Senato

Data:

22/03/2011


Focus-Libia: la Nato in campo e il ruolo dell'Italia, oggi Frattini al Senato

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il Governo ribadiscono che il comando delle operazioni in Libia debba passare alla Nato. Nel comunicato del Quirinale sull’incontro avuto dal Capo dello Stato con la delegazione parlamentare americana guidata da Nancy Pelosi, si afferma, infatti, che il Presidente della Repubblica ha ribadito “l'esigenza imprescindibile sostenuta dall'Italia, in piena sintonia con Stati Uniti, Regno Unito ed altri alleati, di un comando unificato, osservando che la NATO rappresenta la soluzione di gran lunga più appropriata”.

Il Capo dello Stato, nell'auspicare il massimo di chiarezza, coerenza ed efficacia nello sviluppo dell'azione decisa verso la Libia, ha richiamato le conclusioni del Consiglio Supremo di Difesa dello scorso 9 marzo, ricordando che l'intervento in corso, al quale l'Italia partecipa a pieno titolo, si fonda sulle prescrizioni del capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite volte a garantire risposte anche militari ad ogni violazione o minaccia per la pace e la sicurezza internazionale.

La necessità di un passaggio del comando delle operazioni della coalizione alla Nato è stata ribadita anche dai Ministri Franco Frattini e Ignazio La Russa. “E’ una questione di serietà, una questione altamente politica”, ha detto Frattini. “Non possiamo immaginare - ha aggiunto il Ministro - che ci siano comandi separati da ciascuno dei quali dipendano alcune scelte”. Anche il Ministro della Difesa La Russa ha detto che il Governo resta “molto fermo’’ sulla richiesta che il comando delle operazioni in Libia passi alla NATO.

Intanto a Bruxelles il Consiglio Atlantico ha stabilito che la NATO farà rispettare l'embargo sulle armi alla Libia previsto dalla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Lo ha reso noto il Segretario Generale dell’Alleanza Anders Fogh Rasmussen, aggiungendo che sono stati completati anche i piani per un eventuale coinvolgimento della NATO nel rispetto della no-fly zone. "Tutti gli alleati - ha dichiarato Rasmussen - si sono impegnati per assumersi le loro responsabilità come previsto dalla risoluzione delle Nazioni Unite per fermare l'intollerabile violenza contro i civili libici". L'embargo sulle armi sarà imposto con l'uso dei mezzi navali ed aerei che dovranno "monitorare, denunciare e, se necessario, fermare le navi sospette di trasportare armi illegali o mercenari".


Luogo:

Rome

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