Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Immigrazione: Frattini e Maroni a Tunisi per il ripristino di regole comuni

Data:

25/03/2011


Immigrazione: Frattini e Maroni a Tunisi per il ripristino di regole comuni

L’Italia, nell’ambito della ripresa della collaborazione per contrastare l’immigrazione clandestina, chiede alla Tunisia un immediato ed adeguato controllo costiero nonche’ la collaborazione in materia di identificazione e riammissione degli irregolari. Disponibilita’ a sostenere il processo di transizione democratica avviato nel Paese. Le iniziative della Cooperazione.

I ministri Franco Frattini e Roberto Maroni sono a Tunisi per una serie di incontri istituzionali con l'obiettivo di ripristinare regole comuni all’immigrazione e frenare gli sbarchi di tunisini verso Lampedusa (circa 15 mila nei primi tre mesi dell'anno). Frattini e Maroni incontreranno il Premier tunisino Beji Caid Essebsi ed altri ministri.

Le relazioni bilaterali dell’Italia con la Tunisia in materia migratoria si sono sviluppate secondo un approccio che prevede sia la collaborazione per gli aspetti connessi all' immigrazione legale, in particolare su iniziative volte a favorire l’inserimento nel nostro mercato del lavoro, sia attività di prevenzione e contrasto dell’immigrazione clandestina.

L’impennata negli sbarchi di immigrati clandestini dopo la crisi politico – istituzionale che ha interessato il paese ha riproposto con evidenza ancora maggiore la centralità del tema del controllo dei flussi migratori. Di qui, anche in considerazione dell’evoluzione della situazione nel Paese, la necessità per l’Italia di riprendere pienamente la collaborazione in materia migratoria con la Tunisia, chiedendo un forte ed inequivocabile impegno nell’azione di contrasto all’emigrazione clandestina e alle sue implicazioni per la sicurezza. In tale contesto, è essenziale un rinnovato impegno da parte tunisina, per tornare nell’immediato ad un adeguato livello di controllo costiero e nel contempo ripristinare la collaborazione in materia di identificazione e riammissione degli irregolari. L’Italia ha dato la sua disponibilità a dare sostegno alla Tunisia in termini di intervento di assistenza di emergenza, di programmazione di iniziative per lo sviluppo delle aree più depresse del Paese, di coinvolgimento del settore privato italiano ed ha sollecitato l'UE, fin dall'inizio della crisi, a rilanciare la collaborazione con la Tunisia sul contrasto all'immigrazione irregolare. Il Consiglio Europeo straordinario dell'11 marzo scorso ha recepito questo orientamento e il Commissario per gli Affari Interni dell'UE, Cecilia Malmstrom, si recherà a breve a Tunisi per definire iniziative congiunte con i tunisini. L'UE e la Tunisia non sono vincolate da alcun Accordo di riammissione, né in passato sono stati avviati negoziati in proposito a fronte dell'interesse tunisino a privilegiare la dimensione bilaterale in questo settore.

In ambito Ue e’ stata avviata un’ampia riflessione sulle modalità per fornire un sostegno adeguato al processo di transizione democratica in Tunisia, sia nel breve periodo che nel più lungo termine, nel quadro di una più generale revisione della strategia UE nei confronti della regione. Una prima risposta si è concretizzata in un aumento dell’assistenza finanziaria destinata a Tunisi, con l’aggiunta di 17 milioni di Euro ai fondi già stanziati dallo strumento ENPI in favore del Paese. Le ulteriori allocazioni sono finalizzate alla preparazione delle elezioni per l’assemblea costituente (fissate per il prossimo mese di luglio), all’invio nell’occasione di una missione di osservatori, nonché alla realizzazione di programmi in favore della società civile. Accogliendo la richiesta dell’Italia il Consiglio europeo dell’11 marzo scorso ha preso impegno a riprendere i negoziati per il rafforzamento delle relazioni Ue-Tunisia tramite la definizione del Piano d’Azione per lo Statuto Avanzato. Tali negoziati costituiscono uno strumento importante di dialogo sollecitazione positiva nei confronti del Governo e daranno concreta prova dell’attenzione europea nei confronti del Paese.


Luogo:

Roma

11512
 Valuta questo sito