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Governo Italiano

Cooperazione: “Amazzonia senza fuoco”, i risultati ottenuti

Data:

29/03/2011


Cooperazione:  “Amazzonia senza fuoco”, i risultati  ottenuti

Alla presenza dei rappresentanti dei ministeri brasiliani coinvolti nel programma (Ministero degli Esteri e Agenzia Brasiliana di Cooperazione, Ministero dell'Ambiente), degli enti tecnici competenti in materia ambientale (IBAMA, FUNAI, Vigili del Fuoco ecc.), esperti, diplomatici, studiosi e giornalisti, l’Ambasciatore italiano Gherardo La Francesca, ha evidenziato l'impegno dell'Italia nelle tematiche ambientali, citando anche il progetto "Ambasciata Verde", e gli eccellenti risultati conseguiti dal programma "Amazonia sem fogo" in oltre dieci anni di attività. Il programma della nostra Cooperazione, ha ricordato l’Ambasciatore, ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale grazie ad una metodologia che, con risorse relativamente limitate (6,7 milioni di euro dal 1999 al 2010), ha permesso di concretizzare i principi della partecipazione condivisa a tutti i livelli, sociale e istituzionale, e della sostenibilità del programma, come testimoniato dalla sua inclusione nelle politiche pubbliche del Governo di Brasilia.

Chiusa la fase bilaterale, La Francesca ha annunciato il prossimo avvio del programma triangolare in Bolivia e la prospettiva di un'ulteriore estensione ad altri Paesi della regione che hanno manifestato interesse, in particolare Ecuador e Perù. Tale sviluppo regionale e' sostenuto con convinzione da Brasilia che, nel contesto di un ruolo centrale nelle politiche di preservazione e controllo della foresta amazzonica, aspira a porsi come centro di eccellenza internazionale in materia di lotta alla deforestazione causata dagli incendi.

Il rappresentante del Ministro dell'Ambiente, confermando "l'apprezzamento assoluto" del programma da parte brasiliana ha evidenziato tre aspetti qualificanti:

a) la disseminazione di metodologie che sono state assorbite dalle politiche pubbliche;
b) la continuità a livello interno e l'evoluzione su scala regionale;
c) la coerenza con le politiche pubbliche ambientali (lotta alla deforestazione) e sociali (eradicazione della povertà rurale).

Il Direttore dell'ABC, Marco Farani, ha voluto dare pubblico riconoscimento della capacità della Cooperazione italiana di proporre e sviluppare un modello di grande efficacia, assimilato molto bene dalle controparti brasiliane, aggiungendo che l'estensione "triangolare" del programma, con il sostegno assicurato dalla Corporacion Andina de Fomento (CAF), rappresenta la naturale evoluzione di una "best practice”della cooperazione bilaterale. Il Brasile, ha proseguito Farani, e' molto progredito negli ultimi anni e si trova in una fase di sviluppo che consente di recepire e sviluppare al meglio e in maniera partecipativa progetti di cooperazione internazionale. Ma non solo. L'attualità dell'impegno brasiliano nel promuovere politiche di sviluppo offre vantaggi comparativi nel riprodurre progetti di cooperazione in un contesto di collaborazione sud-sud, attraverso un'azione diretta o schemi di cooperazione triangolare.

Nei successivi interventi sono stati sinteticamente illustrati gli eccellenti risultati del programma che, in alcuni municipi, ha consentito una riduzione degli incendi del 90%. Il successo del programma, e' stato evidenziato, e' dovuto principalmente all'applicazione di una metodologia vincente caratterizzata non dall'imposizione di procedure e schemi prestabiliti, ma dall'offerta di alternative sostenibili alla radicata pratica dell'utilizzo del fuoco in agricoltura attraverso l'attivo coinvolgimento, la responsabilizzazione e la formazione delle comunità rurali e indigene locali.

Tutti gli interventi hanno sottolineato la capacità della Cooperazione italiana di proporre il programma come una ”costruzione congiunta”, tributando, nello specifico, un convinto riconoscimento e ringraziamento all’eccellente lavoro svolto negli anni dal capo progetto, l’esperto Roberto Bianchi, e dai suoi collaboratori.


Luogo:

Roma

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