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Governo Italiano

18 aprile 1861 : Grecia

Data:

31/03/2011


18 aprile 1861 : Grecia

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale.

Custoditi presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali con cui le autorità dei diversi Paesi manifestavano l’intenzione di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva la Nazione italiana, sino ad allora artificiosamente divisa in una serie di piccoli e medi stati regionali, farsi Patria e progetto comune.

Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che accompagneranno, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia “buon compleanno”.


Il quinto documento

Rapporto inviato dal console Giuseppe Malavasi al Ministro degli Affari Esteri del Regno d’Italia Camillo Benso conte di Cavour

Il 5 aprile 1861 il console del  Regno di Sardegna in Atene, Giuseppe Malavasi,  scrisse al Ministro degli esteri della Grecia, Coundouriotis per annunciargli che dal 17 marzo Vittorio Emanuele II aveva assunto il titolo di re d’Italia e lui stesso aveva ricevuto l’ordine di prendere il titolo di Console del Regno d’Italia.
Nella risposta dell’11 aprile il Coundouriotis sembrava aver accettato la notizia della nascita del nuovo Regno con favore in quanto si limitava a chiedere al Malavasi una nuova patente reale in modo da poter fornire “senza alcun ritardo” l’exequatur per riconoscere al Malavasi stesso il titolo di Console del Regno d’Italia.
Nel dispaccio inviato il 18 aprile da Malavasi  a Cavour si riassumeva lo svolgimento dei fatti e si enunciava come da più fonti fosse emersa la “sollecita ricognizione” del Regno d’Italia da parte della Grecia, sottolineando anche il favore con cui era stata accolta la notizia dell’imminente nomina del conte Terenzio Mamiani a Ministro plenipotenziario ad Atene.
Il re di Grecia, da parte sua, aveva già deciso di inviare un suo rappresentante a Torino, presso il nuovo Regno d’Italia in qualità di Ministro.

Rapporto inviato dal console Giuseppe Malavasi al Ministro degli Affari Esteri del Regno d’Italia Camillo Benso conte di Cavour

Rapporto inviato dal console Giuseppe Malavasi al Ministro degli Affari Esteri del Regno d’Italia Camillo Benso conte di Cavour Rapporto inviato dal console Giuseppe Malavasi al Ministro degli Affari Esteri del Regno d’Italia Camillo Benso conte di Cavour


Trascrizione:

                                                                                                  Atene, 18 aprile 1861

Riconoscimento del Regno d’Italia

Eccellenza,

Ho l’onore di confermare all’Eccellenza Vostra il devotissimo mio rapporto in data 12 corrente n. 66 col quale le compiegavo copia del riscontro ufficiale che S. E. il sig. Condouriotti fece alla mia comunicazione di aver assunto il titolo di console di S. M. il Re d’Italia.

Il giorno susseguente la Gazzetta Ufficiale del Governo pubblicava tanto la mia comunicazione che la risposta, la medesima Gazzetta nel n. 164 rispondendo poi ad un attacco dei giornali liberali si esprimeva in questi termini: “ Una sola questione ai buoni patrioti del giorno. Di quali interessi stranieri s’occupa il nostro Ministero? Di recente ancora il Governo attuale diede prova non dubbia di sentimenti liberi e nobili da quali è retto, riconoscendo forse pel primo il Regno d’Italia, le passioni però da che sono dominati i demagoghi non le permisero di dare neppure una parola di lode a un tale procedere, degno veramente del nome greco”.
Dalle espressioni della Gazzetta Ufficiale da quanto mi viene ripetuto in circoli officiali dai complimenti che ricevo da pubblici funzionari appare che il Governo Ellenico considera di aver  pienamente riconosciuto il Regno d’Italia mediante la risposta indirizzatami.
Benché non abbia incontrata la minima difficoltà nell’esercizio delle mie funzioni sotto il nuovo titolo supplico nulladimeno l’Eccellenza Vostra di degnarsi di farmi pervenire il più presto possibile la nuova Regia Patente onde ottenere l’exequatur.
La notizia riportata da diversi giornali del prossimo arrivo in Atene dell’Onorevole Signor Conte Mamiani in qualità di Ministro di S. M. il Re d’Italia è riuscita qui graditissima; il signor Delianny mi disse che il Re di Grecia senza dubbio invierà pure a Torino un Ministro, anzi si pretende che a quel posto S. M. destinerebbe il Cav. Phocion Roque che fu già per molto tempo Incaricato d’Affari di Grecia a Parigi, benché diversi altri personaggi molto più rimarchevoli per nome di famiglia e qualità ambiscano a quella carica.
In Argos è stata fatta ad un banchetto ove assistevano più di cinquanta ufficiali  ed un Generale, una dimostrazione ostile al Governo, il quale prende delle misure.
Ho l’alto onore di protestarmi col più profondo rispetto.
Dell’Eccellenza Vostra
Umilissimo, Devotissimo e Obbedientissimo Servo


                                                                                  Giuseppe Malavasi

A Sua Eccellenza
Il Signor Conte Camillo di Cavour
Presidente del Consiglio
Ministro degli Affari Esteri
Torino


In alto a destra
5 aprile 1861 - Lettera inviata dal Console del Regno di Sardegna ad Atene, Giuseppe Malavasi, al Ministro degli Esteri greco Andreas Condouriotis

Copie
Excellence,
Je viens de recevoir par le dernier courrier une circulaire de S. E. le Comte de Cavour  du 20 Mars échu, par la quelle il m’informe que le 17 du même mois a été sanctionnée et promulguée la loi en vertu de la quelle S. M. Victor Emanuel II Mon Auguste Souverain  a assumé le titre de Roi d’Italie pour lui et pour ses successeurs.
Je reçois simultanément l’ordre de prendre le titre de Consul du Roi d’Italie, ainsi que le Délégués consulaires sous ma juridiction.
En conséquence Je me fais un devoir d’informer V.E. de ce fait afin qu’il parvienne à la connaissance au Gouvernement de S. M. le Roi de Grèce.

                                               J’ai l’honneur
                                                                    (firmato) Malavasi


A Son Excellence
Monsieur A.P. Condouriotti
Ministre de la Maison du Roi
et des Relations Extérieures

Traduzione :

Copia
Eccellenza,
Ho ricevuto con l’ultimo corriere una circolare di Sua Eccellenza il Conte di Cavour del 20 marzo passato, con la quale m’informa che il 17 dello stesso mese è stata sancita e promulgata la legge in virtù della quale Sua Maestà Vittorio Emanuele II, mio Augusto Sovrano ha assunto il titolo di Re d’Italia per lui e per i suoi successori.
Ricevo allo stesso tempo l’ordine di prendere il titolo di console del Re d’Italia così come i Delegati consolari sotto la mia giurisdizione.
Di conseguenza mi pongo il dovere di informare Vostra Eccellenza di questo fatto affinché esso venga a conoscenza del Governo di Sua Maestà il Re di Grecia.


                                                  Ho l’onore….
                                                                    (firmato)  Malavasi


A Sua Eccellenza
Signor A. P. Condouriotti
Ministro della Casa del Re e delle Relazioni esteriori
Atene


>11 aprile 1861 - Lettera inviata dal Ministro degli esteri greco Andreas Condouriotis al console Giuseppe Malavasi


Monsieur,
J’ai reçu l’office par lequel vous avez bien voulu m’annoncer que Sa Majesté le Roi Victor Emmanuel ayant pris le titre de Roi d’Italie, vous avez reçu l’ordre de continuer à exercer dorénavant vos fonctions consulaires en Grèce sous le titre de Consul d’Italie.
Je me serais empressé, Monsieur, de demander les ordres du Roi pour votre reconnaissance sous ce nouveau titre, si vous pouviez produire, en même temps, votre nouvelle patente Royale constatant cette qualité.
En regrettant que cette circonstance ne me permette pas de donner suite, dés à présent, comme je le désirais à votre communication du 5 avril n.s. je ne manquerai pas Monsieur de vous faire obtenir, sans aucun retard, l’exequatur nécessaire en votre qualité de Consul de sa Majesté le Roi d’Italie, aussitôt que vous serez à même de remplir la formalité ci-dessus mentionnée indispensable dans de pareilles circonstances.
Je saisis l’occasion de vous offrir Monsieur les assurances de ma considération distinguée.
                                                       Firmato A.G. Coundouriottis

Traduzione :

Monsieur Malavasi
Consul d’Italie

Signore,
Ho ricevuto il (vostro buon) ufficio con il quale voi avete voluto cortesemente annunciarmi che, Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele avendo preso il titolo di Re d’Italia, voi avete ricevuto l’ordine di continuare ad esercitare d’ora in avanti le vostre funzioni consolari in Grecia con il titolo di console d’Italia.
Io mi sarei affrettato, signore, a domandare gli ordini del Re per il vostro riconoscimento con il nuovo titolo, se voi aveste potuto produrre, al tempo stesso, la vostra nuova patente reale che constati questa qualità.
Dispiacendomi di questa circostanza che non mi permette di dar seguito, fin d’ora, come desidererei, alla vostra comunicazione del 5 aprile n.s.,  non mancherò Signore di farvi ottenere, senza alcun ritardo, l’exequatur necessario nella vostra qualità di Console  di Sua Maestà il re d’Italia, non appena voi sarete in grado di assolvere la formalità sopra menzionata, indispensabile nelle attuali circostanze.
Colgo l’occasione di offrirvi, Signore, i sensi della mia distinta considerazione

                                                 (firmato) A. G. Coundouriottis

Signor Malavasi Console d’Italia


L’archivio del MAE

L’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi cura la ricerca e l’elaborazione del materiale storico sulle questioni di politica estera; custodisce gli atti internazionali in possesso del Ministero e raccoglie i fondi archivistici provenienti dagli uffici centrali e da quelli all’estero, garantendone l’accessibilità; provvede al funzionamento della biblioteca e alla pubblicazione della collana organica di volumi annuali "La politica estera dell'Italia: testi e documenti".

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Luogo:

Roma

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