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Governo Italiano

Focus-Libia: incontro Frattini-Clinton a Washington (6 aprile)

Data:

06/04/2011


Focus-Libia: incontro Frattini-Clinton a Washington (6 aprile)

Proseguono gli sforzi diplomatici dell’Italia per risolvere la crisi libica, che sarà l’argomento principale dell’incontro tra il Ministro Franco Frattini ed il Segretario di Stato americano Hillary Clinton, in programma il 6 aprile a Washington. Le consultazioni di Frattini proseguiranno l’11 aprile a Londra in occasione di una visita bilaterale ed il 14 e 15 alla Riunione Ministeriale NATO a Berlino. E di Libia si discuterà anche a Roma il 26 aprile in un vertice italo-francese a cui parteciperanno il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy.

L’incontro Frattini-Clinton sarà un’occasione per consolidare lo stretto coordinamento sui principali aspetti della crisi e, in prospettiva, della fase post-conflitto, anche sulla base del riconoscimento italiano del CNT quale unico legittimo interlocutore politico libico. Con gli USA vi è piena sintonia sulla soddisfazione per il passaggio alla NATO del comando e controllo delle operazioni militari in Libia e sugli esiti della Conferenza di Londra. C’è condivisione anche sull’opportunità di una risposta sinergica della comunità internazionale agli aspetti umanitari della crisi. L’Italia è soddisfatta per il ruolo di coordinamento affidato all’ONU e Washington condivide la proposta italiana di ospitare a Roma una conferenza internazionale su tali temi.

Ulteriore sintonia di vedute si registra sulla necessità di incrementare il coinvolgimento dell’Unione Africana e sull’esigenza che il cessate-il-fuoco sia accompagnato dall’uscita di scena di Gheddafi. Quanto alla possibilità di fornire aiuti militari agli insorti, anche gli USA la considerano quale extrema ratio, cui ricorrere previa attenta valutazione della base legale internazionale.

Quanto alla fase post-conflitto, l’incontro tra Al-Issawi e Frattini ha consentito di confermare il giudizio positivo dell’Italia sul CNT già elaborato a seguito dei contatti telefonici delle scorse settimane con altri rappresentanti degli insorti, in cui è stata verificata la volontà di creare una Libia unita, democratica, rispettosa dei diritti dell’uomo, che assicuri la continuità dello Stato libico e dei suoi obblighi internazionali, a partire dalla collaborazione nel settore della lotta al terrorismo e in quello del contrasto alle organizzazioni dedite al traffico di esseri umani. Per questo l’Italia ritiene ormai mature le condizioni per un riconoscimento politico del CNT da parte della comunità internazionale, anche quale ulteriore pressione nei confronti del regime di Gheddafi.

Frattini e Clinton affronteranno anche la situazione generale nel Mediterraneo e in Medio Oriente, con riferimento ad esempio all’Egitto, Yemen, e Siria. Per l’Italia la dimensione regionale della crisi richiede una risposta globale, da parte dell’Europa in primo luogo, dei principali partner e dell’intera comunità internazionale. In sede UE l’Italia ha già proposto un “Nuovo Patto per il Mediterraneo”, volto a sostenere, nel rispetto dei principi di partnership e co-ownership, i processi di transizione avviati in alcuni Paesi chiave della sponda Sud del Mediterraneo, attraverso la valorizzazione degli strumenti istituzionali esistenti e la previsione di risorse finanziarie aggiuntive.


Luogo:

Rome

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