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Governo Italiano

Immigrazione: pressing italiano sull’UE per la protezione temporanea dei rifugiati

Data:

07/04/2011


Immigrazione: pressing italiano sull’UE per la protezione temporanea dei rifugiati

L'Italia chiederà alla Commissione Europea l'attivazione della direttiva che prevede la protezione temporanea dei rifugiati. La questione sarà discussa dal Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, con i colleghi europei, in occasione del Consiglio Interni Ue fissato per lunedì a Lussemburgo. La procedura, prevista dalla direttiva europea 55 del 2001 sulla protezione temporanea, permette di concedere asilo per almeno un anno nel territorio degli Stati membri a tutti coloro fuggono da zone di conflitto armato o che sono vittime della violazione dei loro diritti umani.

L’obiettivo dell’Italia è fronteggiare al meglio l’immigrazione clandestina proveniente soprattutto dalla Tunisia, con la quale il Governo ha siglato un accordo nei giorni scorsi per prevenire ulteriori sbarchi a Lampedusa e per procedere ai rimpatri. Nel frattempo, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato il decreto sui permessi di soggiorno temporanei ai migranti arrivati in Italia che consentirà loro di circolare in tutti i Paesi dell'area Schengen.

Domani Maroni discuterà della questione immigrazione con il suo omologo francese. Proprio con la Francia, infatti, si registrano i maggiori attriti in questa fase. Il Ministro dell’Interno Claude Gueant ha specificato che i permessi di soggiorno temporaneo italiani dati agli immigrati per motivi umanitari non escludono la possibilità che i migranti stessi siano respinti dalla Francia e rinviati in Italia. Proprio oggi il Ministero dell’Interno francese ha inviato una circolare a tutti i prefetti in cui si spiega che bisogna rispettare diverse condizioni da parte dei migranti per essere ammessi in Francia.

“La questione è europea e non tra Francia e Italia”, ha sottolineato Frattini, dicendosi “certo che domani ci sarà un chiarimento” tra Maroni e Gueant. Quindi, ha esortato la Francia ad “affiancare l’Italia nel pattugliamento comune delle coste dinanzi alla Tunisia”. La collaborazione tra Italia e Francia su questo fronte è stata auspicata anche dall’Unione Europea: "Noi crediamo che sia molto importante e pensiamo che la riunione di domani sia una buona opportunità", ha reso noto il portavoce della Commissaria Ue Cecilia Malmstrom, Marcin Grabiec.

Il confronto tra Italia e Francia proseguirà a più alto livello il 26 aprile a Roma, con un vertice tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy.


Luogo:

Roma

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