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Governo Italiano

Immigrazione: Frattini, l’Europa non è stata un’unione politica ma resta una straordinaria opportunità

Data:

12/04/2011


Immigrazione: Frattini, l’Europa non è stata un’unione politica ma resta una straordinaria opportunità

Nella gestione dell’emergenza immigrazione l’Europa non è stata un’unione politica. Lo ha sottolineato il Ministro Frattini all’indomani del Consiglio dei Ministri degli Interni UE in cui non è stata stabilita nessuna misura concreta contro gli sbarchi sulle coste di Lampedusa. Frattini ha ricordato che l’Italia ha negoziato con la Tunisia, a livello bilaterale, mentre invece “il Trattato di Lisbona dice che i negoziati li deve fare l’Europa”.

In ogni caso, ha sottolineato Frattini, "l'Europa è e sarà per noi una straordinaria opportunità: l'Italia senza l'Europa sarebbe non solo talmente piccola da essere insignificante ma non in grado di affrontare le grandi sfide". "Quindi avanti nell'Europa", ha rimarcato Frattini, "ma facendo valere un ruolo europeo che purtroppo non c'è stato in questa vicenda".

Oggi la Commissione UE ha sostenuto l’iniziativa italiana in Tunisia. Il Presidente Barroso, al termine di incontro con il Premier tunisino Essebsi, ha sottolineato che "l'immigrazione deve essere vista come una sfida comune, una responsabilità condivisa" ed ha chiesto al Governo tunisino "un'azione forte e chiara nell'accettare il rinvio di propri cittadini che si trovano in maniera irregolare in Europa".

L’Italia guarda proprio alla “piena attuazione” dell’accordo con la Tunisia per “risolvere il problema”, ha affermato il Ministro dell’Interno Maroni, riferendo alle commissioni riunite Affari costituzionali ed Esteri della Camera. L'accordo - ha spiegato Maroni - prevede la fornitura di mezzi e "quattro motovedette sono pronte a partire già nei prossimi giorni, oltre a fuoristrada ed altre dotazioni per un valore complessivo di 30 milioni euro". L'intesa, ha aggiunto, "indica anche il soccorso in mare dei natanti in difficoltà con il trasferimento nel porto più vicino che, se le navi stanno appena fuori dalle acque territoriali tunisine, non è certo Lampedusa".

Quanto agli esiti del vertice di Lussemburgo, Maroni ha spiegato che "il permesso temporaneo di soggiorno consentirà ai titolari di circolare liberamente nell'area Schengen: in questo senso si sono espressi l'Avvocatura dello Stato, la commissaria Malmstrom ed altri ministri che ieri non hanno contestato la validità del titolo". "I ministri - ha aggiunto - hanno detto che ciascuno Stato verificherà se ci sono le condizioni per circolare con il permesso. Noi siamo certi che ci sono, quindi la polemica sui titoli che non consentirebbero la circolazione in Schengen è sbagliata e mi aspetto che la Commissione studi misure immediate per consentire che queste persone vengano accolte là dove vogliono andare o rimpatriate".

Luogo:

London

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