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Governo Italiano

L’Italia celebra i primi 150 anni

Data:

27/04/2011


L’Italia celebra i primi 150 anni

Tantissimi eventi in tutto il mondo per sottolineare la ricchezza del patrimonio culturale italiano. Così il MAE sta celebrando il 150° anniversario dell’Unità nazionale. E martedì 3 maggio, alla Farnesina, il Ministro Franco Frattini,  alla presenza del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali, Giancarlo Galan e del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, presenterà al Corpo diplomatico, alle Accademie straniere, agli enti e alle fondazioni culturali il programma delle attività.

Tramite la rete diplomatico-consolare e gli Istituti Italiani di Cultura, il MAE ha organizzato nel mondo una serie di eventi, finalizzati ad evidenziare la ricchezza del patrimonio culturale italiano nei centocinquanta anni di Unità nazionale, nonché le potenzialità e gli sviluppi in atto in alcuni settori di punta della ricerca e della tecnica. 

Nel corso della presentazione verrà proiettato il trailer del filmato “Italia nel futuro”, dedicato alle eccellenze italiane nel campo della ricerca, dell’impresa e della sanità, la cui realizzazione è stata affidata ad Alberto Angela.

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale.

Custoditi presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali con cui le autorità dei diversi Paesi manifestavano l’intenzione di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva la Nazione italiana, sino ad allora artificiosamente divisa in una serie di piccoli e medi stati regionali, farsi Patria e progetto comune.

Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che accompagneranno, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia "buon compleanno".

Il settimo documento

15 aprile 1861 – Il Vicerè del Marocco Mulay Abbas si felicita per il compimento dell’Unità Nazionale dopo l’annuncio da parte dell’Agente e Console Generale del Governo del Re nel Marocco che S.M. ha assunto il titolo di Re d’Italia

Durante la seconda metà del XIX secolo l’indipendenza del Marocco era minacciata dalle mire colonialiste di Francia, Gran Bretagna e Spagna. I sultani marocchini facevano leva sulle divergenze d’interessi che opponevano queste tre potenze per salvare l’indipendenza del Paese. Al momento della proclamazione del Regno d’Italia il Marocco concesse un pronto riconoscimento per ragioni di simpatia per la causa del nuovo stato ma anche al fine di consolidare la propria rete dei rapporti diplomatici e conseguentemente la propria indipendenza.

Il 15 aprile 1861, al momento della presentazione delle credenziali da parte del nuovo rappresentante italiano, console Giuseppe di Martino, il vicerè Muley Abbas si felicitò per l’assunzione da parte di Vittorio Emanuele II del titolo di Re d’Italia. A poco più di un mese di distanza, il 21 maggio, fu poi il sultano, Maometto IV, a dare sanzione ufficiale al riconoscimento, rispondendo ad una lettera personale inviata da Vittorio Emanuele II.

Si pubblica di seguito, nella traduzione del console De Martino, la lettera con la quale il Vicerè del Marocco si felicitava per il compimento dell’unità Nazionale

L’Italia celebra i primi 150 anni - Il settimo documentoIl settimo documento

Trascrizione:

L’Agente e Console Generale del Governo del Re nel Marocco avendo annunziato ufficialmente al Vicerè Mulay Abbas che S.M. aveva assunto il titolo di Re d’Italia, ne ha ricevuto la seguente risposta

Traduzione

Gloria a Dio unico,

Al nostro amico l’Agente e Console generale De Martino.

Dopo salutarlo affettuosamente, desiderandole perpetuo bene con l’aiuto di dio.

Ci è pervenuta la vostra nota chiedendoci il riconoscimento del Regno d’Italia che si è tutta unita in una sola nazione sotto lo scettro di S.M. Vittorio Emanuele Secondo, che ha meritato d’esser proclamato Re d’Italia. Abbiamo provato un immenso piacere, e facciamo plauso a tanta grazia che vi ha concesso Iddio di potervi tutti riunire in una gran nazione, governata da un si glorioso Re. Di questi fatti darò conto a S.M. il mio Padrone, il protetto da Dio, perché ve ne feliciti e riconosca la vostra felicità. Per parte nostra quell’amicizia che era divisa tra differenti stati, ora che sono riuniti in un solo Regno, su questo sarà tutta concentrata. Preghiamo iddio che mantenga a S.M. il vostro Re l’eccelso onore che ha conseguito di unire sotto il suo scettro i figli di una nazione finora divisa.

Partecipiamo la vostra soddisfazione di essere il primo rappresentante in questo Impero di quella Nazione che dopo aver riconquistata la sua indipendenza, e che Iddio ha riunito sotto il Re Vittorio Emanuele, ha diritto alla dignità d’essere chiamata Nazione italiana. E su questo particolare il nostro piacere è stato grande perché siete un antico amico nostro, che servirà con sincerità il suo paese, procurando di restringere sempre i lacci dell’intima amicizia che riunisce i due stati; e sarete sempre da noi rispettato come tutti gli altri rappresentanti esteri.

Se lo credete potete intanto comunicare questa lettera al vostro Governo perché veda che concorriamo con le altre nazioni ad applaudire il vostro gran Re. Vi amiamo ed amiamo la vostra Nazione. Pace. Scritta il 4 sciual 1277 (15 aprile 1861) Il vicerè del Sultano del Marocco per la grazia di Dio El Abbas che dio le sia propizio.

L’archivio del MAE

L’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi cura la ricerca e l’elaborazione del materiale storico sulle questioni di politica estera; custodisce gli atti internazionali in possesso del Ministero e raccoglie i fondi archivistici provenienti dagli uffici centrali e da quelli all’estero, garantendone l’accessibilità; provvede al funzionamento della biblioteca e alla pubblicazione della collana organica di volumi annuali "La politica estera dell'Italia: testi e documenti".

L’Unità è articolata in quattro sezioni: I Affari generali e relazioni esterne, II Archivio storico diplomatico, III Biblioteca e documentazione, IV Iniziative culturali.La sezione Archivio Storico Diplomatico si occupa della conservazione, del riordinamento e dell’inventariazione della documentazione storico diplomatica prodotta sia dagli Uffici centrali del Ministero sia dalle Rappresentanze all’estero e ne assicura la consultabilità. Conserva gli originali degli atti internazionali.La sezione Biblioteca e documentazione cura la gestione del patrimonio librario e di emeroteca storico e corrente. Effettua servizio al pubblico. Provvede alla pubblicazione del volume “Politica estera dell’Italia: testi e documenti”, sull’attività dell’amministrazione.


Luogo:

Roma

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