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Governo Italiano

Forum PA 2011: MAE, costruire una rete delle reti di italiani all’estero

Data:

11/05/2011


Forum PA 2011: MAE, costruire una rete delle reti di italiani all’estero

Costruire una “rete delle reti”, mettendo in comunicazione le associazioni di italiani che lavorano e studiano all’estero, per stimolare lo sviluppo del Sistema Italia. Di questo si è discusso in un convegno organizzato dal MAE nell’ambito del Forum PA 2011, dal titolo 'Costruire una rete di reti. Il networking come elemento di sviluppo e promozione del Sistema Italia'.
Il convegno ha messo a confronto alcune esperienze associazionistiche all’estero. Sono intervenuti i rappresentanti della Business Association Italy-America, che favorisce l’incontro tra aziende italiane e americane nel campo dell’innovazione, e l’Associazione Professionisti italiani di Boston, che valorizza l’attività e le esperienze dei giovani professionisti italiani attivi nell’area di Boston, provenienti dal mondo dell’industria, della ricerca, dell’imprenditoria. Il racconto della loro esperienza ha dato uno spaccato dei successi di aggregazioni nate a livello locale.
Hanno dato il loro contributo alla discussione anche i rappresentanti della Clenad (esperti italiani distaccati presso le istituzioni europee) e dell’AIFI (associazione funzionari italiani presso le organizzazioni internazionali). Da questo mondo è venuta la richiesta alle istituzioni centrali di valorizzare maggiormente la propria attività in Italia.
La sfida del MAE, ha sottolineato il Direttore Generale per il Sistema Paese Maurizio Melani, è di “favorire il coordinamento tra le reti di italiani all'estero e i legami tra queste realtà e il nostro Paese". "Attraverso la rete diplomatica e consolare dobbiamo fare in modo che le associazioni create spontaneamente si rafforzino interagendo tra di loro e con le istituzioni italiane", ha spiegato Melani, osservando come si tratti ancora "di una realtà in movimento" dove "è importante una forte rispondenza da parte delle giovani generazioni". Una sorta di 'work in progress', con uno scopo "importante", valorizzare le realtà italiane di eccellenza nel mondo in un’ottica di promozione del Sistema Paese, ha ancora aggiunto.


Il MAE inaugura l’era digitale

Digitalizzare le procedure ministeriali per arrivare ad una progressiva scomparsa della carta dagli uffici amministrativi e ridurre la distanza tra Stato e cittadini. E' l'obiettivo a cui sta lavorando il MAE, che ha presentato al Forum della Pubblica Amministrazione i progetti "Scrivania Web" e "@doc". Entro i prossimi tre anni l'intera documentazione cartacea della Farnesina verrà sostituita con un archivio digitale. "@doc", programma di gestione documentale che è valso al ministero il premio "meno carta, piu' valore", ha appena concluso una prima fase che ha gia' permesso, in un anno, di abbattere del 50% il volume totale di carta utilizzata dalla Farnesina.

Contemporaneamente, la Farnesina lavorera' per creare una banca dati digitale, che sostituira' l'immenso archivio cartaceo di cui attualmente dispone il ministero. All'obiettivo della "smaterializzazione cartacea" concorre anche il progetto "Scrivania web", una piattaforma web per la gestione dei servizi del personale della Farnesina che, da alcuni mesi, consente una gestione completamente informatizzata di procedure, come la richiesta di ferie, la valutazione del personale e la richiesta di corsi di formazione.
Ancora in fase sperimentale, invece, e' il progetto "Consolato digitale", che prevede l'informatizzazione completa dei servizi consolari. Grazie a questo servizio, i cittadini all'estero potranno effettuare online l'aggiornamento dei dati anagrafici e la richiesta di passaporto e altri documenti, oltre all'esercizio delle operazioni di voto. 

Regioni nel mondo, la ricetta MAE per il rilancio

Meccanismi di collaborazione piu' efficienti con il governo centrale e una strategia unitaria di ampio respiro: a quasi otto anni dall'entrata in vigore della legge che regola gli accordi fra Stati esteri e Regioni, c'e' ancora da lavorare perche' le istituzioni regionali possano dispiegare con successo i loro strumenti di politica internazionale. E' quanto emerso nel corso di un dibattito sulla Cooperazione Governo-Regioni svoltosi nel 'Padiglione Farnesina' del Forum della Pubblica Amministrazione.

"In questi anni - ha osservato il consigliere Mario Panaro, della Direzione generale per la promozione del Sistema Paese - le Regioni sono andate spesso per conto loro, non potendo coinvolgere il governo in tutte le loro molteplici attivita'". In questa situazione di "dinamismo regionale" e' necessario, secondo Panaro, "colmare dei vuoti normativi" e individuare "sistemi di raccordo che permettano alle Regioni e al governo di dialogare meglio e adottare una strategia comune".

Per il professor Mario De Donatis, responsabile delle relazioni istituzionali della Regione Puglia, il modo migliore per ottenere questa "collaborazione sistematica" e' assicurare una maggior partecipazione delle Regioni nelle discussioni sui trattati internazionali, in particolare su quelli che hanno "ricadute sulle Regioni". A questo proposito, De Donatis ha citato il caso della recente emergenza migratoria, il cui peso si e' scaricato soprattutto sulle Regioni. In futuro, per il professore, gli accordi internazionali con i Paesi a sud del Mediterraneo dovranno puntare soprattutto sulle politiche di sviluppo, che rappresentano "l'unico freno possibile al fenomeno migratorio". 


Luogo:

Rome

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