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Governo Italiano

22 maggio 1861: Uruguay

Data:

11/05/2011


22 maggio 1861: Uruguay

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale.

Custoditi presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali con cui le autorità dei diversi Paesi manifestavano l’intenzione di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva la Nazione italiana, sino ad allora artificiosamente divisa in una serie di piccoli e medi stati regionali, farsi Patria e progetto comune.

Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che accompagneranno, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia "buon compleanno".

L’ottavo documento

Montevideo 22 maggio 1861

Il Ministro degli Esteri della Repubblica Orientale dell’Uruguay, Edouard Acevedo, scrive al Ministro Segretario di Stato per gli Affari Esteri di Sua Maestà il Re d’Italia, il Conte di Cavour

Buona parte degli Stati sud americani si affrancarono dal controllo delle potenze coloniali a seguito dell’epopea napoleonica, periodo durante il quale gli Stati del vecchio continente dovettero allentare la presa sui loro domini extraeuropei e concentrare tutte le loro energie nello scontro con la Francia rivoluzionaria. La Repubblica Orientale dell’Uruguay divenne indipendente nel 1828. Si ritrovò ben presto travolta da una lunga guerra civile durante la quale le forze progressiste (Colorados) lottarono contro la fazione conservatrice dei Blancos, appoggiati dalla vicina Argentina, intenzionata ad esercitare una sorta di protettorato sullo stato uruguaiano. Giuseppe Garibaldi, in quegli anni in esilio in sud America, partecipò come volontario alla guerra civile a sostegno del vittorioso partito progressista. Da tali vicende derivò una spontanea simpatia dell’Uruguay per la causa nazionale italiana. Al momento della comunicazione dell’avvenuta proclamazione del Regno d’Italia, il Ministro degli Esteri dell’Uruguay espresse i migliori auguri suoi e del Presidente della Repubblica Bernardo Prudencio Berro, con la lettera che qui si pubblica, tratta dal fondo “Le scritture del Ministero degli Affari Esteri del Regno d’Italia 1861-1887” b. 1516, f. 1. La sanzione ufficiale del riconoscimento sarebbe giunta a circa un anno di distanza, a seguito di pronuncia del Parlamento nazionale uruguayano

 

L’Italia celebra i primi 150 anni - L'ottavo documento (pag.1)L’Italia celebra i primi 150 anni - L'ottavo documento (pag.2)L’Italia celebra i primi 150 anni - L'ottavo documento (pag.3)

 

Trascrizione:

Señor Ministro

Tengo el honor de acusar el recibo de la Nota que V.E. ha dirigido al Gobierno de la Republica, en 23 de Marzo último, para participarle que Su mayestad Victor Manuel II asumiò el 17 del mismo mes, para si y sus sucesores, el título de Rey de Italia por el voto unánime del Parlamiento Nacional. Instruido Su Excelencia el Señor Presidente de la República con verdadero interes del acontecimiento que motiva la referida comunicacion, me ha encargado contestarla transmitiendo, en su nombre, sus sinceras felicitaciones al Gobierno de Su Mayestad y los ardentes votos que forma por que el advenimiento de aquel Sobrano al trono de Italia pueda afirmar de una manera estable la paz de sus Estados, á la vez que contribuir al mantenimiento y ensanche de las relaciones de amistad y de comercio que legan á ambos pueblos y que el Gobierno de la República desea vivamente ver en el mayor grado de prosperidad.

Complaciendome en significar a V.E. que, por lo que hace á mi, no puedo menos de asociarme a los sentimientos expresados a nombre de Su Excelencia aprovecho la oportunidad para ofrecer a V.E. las seguridades de mi elevada consideracion.

Edouard Acevedo

Traduzione

Signor Ministro,

Ho l’onore di accusare ricevuta della Nota che S.M. ha diretto al Governo della Repubblica, il 23 Marzo scorso, per parteciparle che Sua Maestà Vittorio Emanuele II ha assunto il 17 di questo mese, per se e per i suoi successori il titolo di Re d’Italia per il voto unanime del Parlamento Nazionale.

Informato con sincero interesse dell’avvenimento che ha portato alla suddetta comunicazione, Sua Eccellenza il Signor Presidente della Repubblica mi ha incaricato di risponderle trasmettendo, in suo nome, le sue sincere felicitazioni al Governo di Sua Maestà e gli auspici che l’avvento di quel Sovrano al trono d’Italia possa affermare in una maniera stabile la pace dei suoi Stati, contribuendo al tempo stesso al mantenimento e all’espansione delle relazioni di amicizia e di commercio che legano entrambi i popoli e che il Governo della Repubblica desidera vedere nel maggiore grado di prosperità.

Compiacendomi nel significare a V.E. che, per ciò che mi riguarda, non posso che associarmi ai sentimenti espressi a nome di Sua Eccellenza, colgo l’occasione per offrire a V.E. i sensi della mia più alta considerazione.

Edouard Acevedo

L’archivio del MAE

L’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi cura la ricerca e l’elaborazione del materiale storico sulle questioni di politica estera; custodisce gli atti internazionali in possesso del Ministero e raccoglie i fondi archivistici provenienti dagli uffici centrali e da quelli all’estero, garantendone l’accessibilità; provvede al funzionamento della biblioteca e alla pubblicazione della collana organica di volumi annuali "La politica estera dell'Italia: testi e documenti".

L’Unità è articolata in quattro sezioni: I Affari generali e relazioni esterne, II Archivio storico diplomatico, III Biblioteca e documentazione, IV Iniziative culturali.La sezione Archivio Storico Diplomatico si occupa della conservazione, del riordinamento e dell’inventariazione della documentazione storico diplomatica prodotta sia dagli Uffici centrali del Ministero sia dalle Rappresentanze all’estero e ne assicura la consultabilità. Conserva gli originali degli atti internazionali.La sezione Biblioteca e documentazione cura la gestione del patrimonio librario e di emeroteca storico e corrente. Effettua servizio al pubblico. Provvede alla pubblicazione del volume “Politica estera dell’Italia: testi e documenti”, sull’attività dell’amministrazione.


Luogo:

Roma

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