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Governo Italiano

L’Italia celebra i primi 150 anni

Data:

25/05/2011


L’Italia celebra i primi 150 anni

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale.

Custoditi presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali con cui le autorità dei diversi Paesi manifestavano l’intenzione di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva la Nazione italiana, sino ad allora artificiosamente divisa in una serie di piccoli e medi stati regionali, farsi Patria e progetto comune.

Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che accompagneranno, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia "buon compleanno".

 

Il nono documento

Monrovia, 5 giugno 1861

Il Presidente della Liberia, Stephen Allen Benson scrive al Ministro degli Esteri d’Italia,
Camillo Benso, Conte di Cavour

Nel 1822 la American Colonization Society, organizzazione nata per favorire il ritorno nel continente africano degli schiavi di colore liberati, prese possesso di un piccolo lembo di terra sulla costa occidentale dell’Africa e vi fondò la città di Monrovia, intitolata a James Monroe, l'allora Presidente degli Stati Uniti d'America. La colonia divenne una Repubblica indipendente nel 1847, assumendo il nome di Liberia. Prima del 1861 la corte sabauda non aveva avuto relazioni ufficiali con il piccolo stato africano; ciò nonostante, al momento della proclamazione del Regno d’Italia, Cavour decise di dare comunicazione ufficiale della nascita del nuovo Stato nazionale all’allora Presidente della Repubblica liberiana, Stephen Allen Benson, il quale rispose con la lettera di felicitazioni che qui si riproduce, tratta dal fondo “Le scritture del Ministero degli Affari Esteri del Regno d’Italia 1861-1887” b. 1516, f. 1. L’Italia avrebbe poi allacciato formali relazioni diplomatiche con la Liberia solo al principio degli anni ’50 del XX secolo.


 

 

Trascrizione:
       Monrovia, 5 June 1861

Sir,
your note bearing date Turin, March 23, 1861, signifying that His Majesty, Victor Emanuel the II, your august sovereign, with the general applause of the Italian peoples, and the unanimous vote of the National Parliament, had assumed, on the 17 March, for himself and for his successors, the title of King of Italy. I have had the honor to receive.
It affords me much gratification to know that Italy, once agitated by intestine difficulties, and divided by so many parties and interests, is at last under the control of a sovereign who, by uniting all these severed parts, and binding them together by those bonds which are indispensable from a great nation, will be enabled to advance the cause of humanity, and contribute still more materially to the world’s well-being, and thus bring “into the council of the States of the world, a new element of order, of equilibrium, of progress and of peace”.
To rebuild on the ruins of the ancient dynasty that once existed in Italy, a superstructure that shall appear more grand in this enlightened age. To revivify the remains of a nation that was famous from the beginning, and give it an impetus on the road to glory and greatness, I believe is the cherished desire of your august sovereign in ascending the throne of Italy.
None that contemplates what Italy was in the past, what she was when His Majesty Victor Emanuel found her longing for a vigorous national life, can fail to rejoice at the prospect of what Italy will be under the affectionate reign of him who is now styled king of Italy. In fact, I myself and the people of Liberia already rejoice at the prosperous situation of the Italian nation, which has been accomplished by your sovereign, in an act of greatness and mercy; mercy that has been manifested by him, in assuming the Royal guardianship of Italy. Greatness that shall redound to him and his successors.
Be pleased to signify to His majesty the sentiments which the people of Liberia and myself feel on this occasion, and be pleased also to tender to him our hearty congratulations for the extension of the kingdom and the elevation of Italy.
Our Consul General at London has but anticipated me in the expression of your feelings; and both expressions united very imperfectly convey a correct idea of our sentiments.
I have the honor to be, with high consideration, your obedient servant,
                                                            Stephen Allen Benson

Traduzione:

Monrovia, 5 Giugno 1861

Signore,
ho avuto l’onore di ricevere la vostra nota datata  da Torino, 23 marzo 1861, in cui mi significava che Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele II, vostro augusto sovrano, con il consenso generale del popolo italiano e il voto unanime del Parlamento nazionale, ha assunto il 17 marzo il titolo di Re d’Italia, per sé e per i suoi successori.
Gli è con molta soddisfazione che io apprendo che l’Italia, un tempo percossa da difficoltà interne e divisa in tante parti e interessi, si trova finalmente sotto il governo di un sovrano che,  con l’unire insieme tutte le parti diverse della penisola e col formare di esse una grande nazione, si troverà in grado di promuovere la causa dell’umanità e di contribuire, viepiù alla prosperità del genere umano introducendo nel consesso degli Stati un nuovo elemento di ordine, di equilibrio, di progresso e di pace.
Ricostruire in Italia  sulle rovine delle antiche dinastie un edificio che nel nostro secolo incivilito sarà viepiù splendido; richiamare alla vita le reliquie di una nazione famosa sin dalle sue origini ed aprirle di nuovo la via alla gloria ed alla grandezza: tale, a quanto io credo, è lo scopo sublime che il vostro augusto sovrano si prefigge, salendo sul trono d’Italia.
Chiunque rifletta sul passato dell’Italia, su cosa essa fosse prima che Sua Maestà Vittorio Emanuele manifestasse il desiderio di una vita nazionale vigorosa, non può non gioire per la prospettiva di cosa l’Italia sarà sotto il regno affettuoso di colui che è ora denominato Re d’Italia.
Infatti io stesso e il popolo della Liberia già gioiamo per la prospera situazione della nazione italiana, che è stata compiuta dal vostro sovrano in un atto di grandezza e misericordia, manifestata da lui stesso nell’assumere la tutela reale dell’Italia. Grandezza che si rifletterebbe su di lui e i suoi successori.
Ho il piacere di manifestare a Sua Maestà i sentimenti che il popolo della Liberia e io stesso proviamo in questa occasione, e il piacere di porgere a lui le nostre più cordiali congratulazioni per l’ampliamento del suo regno e l’elevazione dell’Italia.
Il nostro Console Generale a Londra mi ha anticipato sull’espressione dei nostri sentimenti che solo in parte conferisce un’idea corretta del nostro vero sentire.
Io ho l’onore di essere, con alta considerazione, vostro obbediente servitore.

         Stephen Allen Benson

 

L’archivio del MAE

L’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi cura la ricerca e l’elaborazione del materiale storico sulle questioni di politica estera; custodisce gli atti internazionali in possesso del Ministero e raccoglie i fondi archivistici provenienti dagli uffici centrali e da quelli all’estero, garantendone l’accessibilità; provvede al funzionamento della biblioteca e alla pubblicazione della collana organica di volumi annuali "La politica estera dell'Italia: testi e documenti".
L’Unità è articolata in quattro sezioni: I Affari generali e relazioni esterne, II Archivio storico diplomatico, III Biblioteca e documentazione, IV Iniziative culturali.La sezione Archivio Storico Diplomatico si occupa della conservazione, del riordinamento e dell’inventariazione della documentazione storico diplomatica prodotta sia dagli Uffici centrali del Ministero sia dalle Rappresentanze all’estero e ne assicura la consultabilità. Conserva gli originali degli atti internazionali.La sezione Biblioteca e documentazione cura la gestione del patrimonio librario e di emeroteca storico e corrente. Effettua servizio al pubblico. Provvede alla pubblicazione del volume “Politica estera dell’Italia: testi e documenti”, sull’attività dell’amministrazione.


Luogo:

Roma

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