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Governo Italiano

Cooperazione: in Kenya per la protezione dei bambini vulnerabili

Data:

13/05/2011


Cooperazione: in Kenya per la protezione dei bambini vulnerabili

Attraverso il supporto della Cooperazione italiana e del CEFA, l’Italia ha fornito assistenza al Dipartimento dell’Infanzia per realizzare una radicale riforma del vecchio sistema di protezione dei bambini vulnerabili con l’implementazione dei nuovi protocolli internazionali.

La riforma è maturata dal lavoro degli educatori del CEFA impegnati nel progetto “Children Community Safety Nets”, che in tre anni ha svolto le sue attività in tre istituti di accoglienza per l’infanzia a rischio – il Children Remand Home, l’Istituto di Riabilitazione di Dagoretti e il Thika Children Rescue Centre – e in tre baraccopoli di Nairobi: Kasarani, Embakasi e Njiru.

Dall’esperienza degli educatori italiani e locali è anche nato un manuale utile nel processo di riabilitazione, in cui viene spiegato passo dopo passo il cammino da percorrere insieme al minore al fine di farlo acquisire coscienza di sé, di migliorare le relazioni che instaura con l’ambiente esterno e le persone, e di prepararlo a fare delle scelte riguardanti il suo futuro.

Secondo una stima diffusa dal governo keniano, Nairobi ospita circa 60mila “ragazzi di strada”. Si tratta in gran parte di bambini abbandonati, vittime della povertà , abusati, esclusi da ogni forma di assistenza e di educazione. Di norma, questi bambini sono presi in custodia dalla polizia e inseriti in Istituti di correzione o riabilitazione, in attesa della sentenza del giudice minorile. Il progetto del CEFA, sostenuto dalla Cooperazione, è intervenuto nei tre istituti della capitale keniota introducendo, per la prima volta, tre sezioni di intervento: supporto psicologico, istruzione informale e reintegro familiare. Il counselling è rivolto non solo al minore, che acquista un ruolo di primo piano nelle attività della Remand, ma anche alla famiglia, in cui il bambino è re-inserito nel più breve tempo possibile.

Il progetto ha fatto informazione nelle scuole, sensibilizzando attraverso veri e propri programmi appoggiati dalle istituzioni scolastiche, all’educazione civica, al rispetto delle leggi e delle regole. Nei confronti delle forze dell’ordine è stato svolto un lavoro per un giusto approccio con i bambini che vengono catturati e rinchiusi. “Il nostro lavoro – spiega Diego Ottolini, capo progetto CEFA – si sviluppa su più fronti e coinvolge le famiglie, le scuole, ma anche le stesse forze dell’ordine e di controllo. Il programma svolto nei tre istituti ci ha permesso di reinserire 700 bambini nelle famiglie e di dare forma ad una seria riforma del sistema nazionale per la protezione dei minori vulnerabili”.

Alla conferenza hanno partecipato oltre cento addetti ai lavori da tutto il Paese e ha ricevuto l’apprezzamento dal Ministro keniota che ha ringraziato l’Italia per l’importante contributo.

 


Luogo:

Cagliari

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