Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Focus-Libia: Gruppo Contatto ad Abu Dhabi. Verso il dopo-Gheddafi: l’Italia apripista

Data:

09/06/2011


Focus-Libia: Gruppo Contatto ad Abu Dhabi. Verso il dopo-Gheddafi: l’Italia apripista

Il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, co-presiederà con il governo emiratino ad Abu Dhabi la terza riunione del Gruppo di contatto sulla Libia. La strategia del Gruppo, ha spiegato il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, resta quella del “doppio binario: da una parte la pressione crescente sul regime di Gheddafi, dall'altro il sostegno al Consiglio nazionale transitorio”. Su entrambi i binari, ha sottolineato Massari, si registrano "progressi importanti" che dimostrano di "essere sulla strada giusta", come la decisione della Nato di prolungare di 90 giorni la missione Unified Protector e il crescente numero di defezioni. Per quanto riguarda il Cnt, riconosciuto finora da una decina di Paesi, resta il "problema urgente dei finanziamenti sul quale l'Italia si sta attivando’’. Si tratta, come aveva annunciato lo stesso Frattini a conclusione dei lavori della riunione del Gruppo di Contatto svoltasi alla Farnesina il 5 maggio scorso, di fare un “ulteriore passo” per la “concretizzazione dello scongelamento degli asset del regime del Gheddafi”, in favore del popolo libico. Nella riunione alla Farnesina era stato raggiunto un accordo sul meccanismo per lo “scongelamento degli asset”. Accordo che Frattini aveva definito “di estrema importanza”. Il meccanismo, sarà "supervisionato dal comitato sanzioni delle Nazioni Unite", e nella struttura amministrativa di tale  meccanismo ci sarà la partecipazione di paesi europei e africani. Per i paesi europei, nel board, ci sarà una rotazione semestrale tra Italia e Francia.

E’ nell’ambito di questo accordo che si e’ mossa l’Italia facendo da apripista. Il 31 maggio scorso Frattini era a Bengasi per firmare insieme con i rappresentanti del Consiglio Nazionale di Transizione un memorandum d’intesa da centinaia di milioni di euro, che sfrutterà gli asset libici congelati in Italia. “Abbiamo in Italia – ha detto Frattini – importanti asset che sono stati congelati dopo le sanzioni al regime di Gheddafi. Parliamo di miliardi di euro che non sono soldi del regime ma soldi del popolo libico e questi asset congelati possono rappresentare la garanzia per questi trasferimenti di soldi al popolo libico".

La comunità internazionale “deve farsi carico dello scongelamento, almeno parziale, degli asset libici per consentire l'afflusso di beni di prima necessità e l'amministrazione corrente del Cnt”. Inoltre, "è importante che il Gruppo di contatto si concentri sui bisogni della Libia in fase post-conflitto", ha sottolineato il Portavoce della Farnesina, Massari.

In vista della riunione del Gruppo di Contatto Frattini ha incontrato alla Farnesina martedi scorso il Ministro degli Esteri degli Emirati arabi, Abdallah Ben Zayed al-Nahyan.


Luogo:

Roma

11891
 Valuta questo sito