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Governo Italiano

Focus-Libia: Gruppo di Contatto Abu Dhabi . Si’ al modello italiano per gli aiuti al CNT

Data:

09/06/2011


Focus-Libia: Gruppo di Contatto Abu Dhabi . Si’ al modello italiano per gli aiuti al CNT

Il Gruppo di contatto sulla Libia, riunito ad Abu Dhabi, sostiene il 'modello italiano' che con la dichiarazione Italia-Cnt firmata il 31 maggio a Bengasi, "stabilisce una base formale per fornire aiuti al Cnt in termini di forniture di prodotti petroliferi raffinati e linee di credito internazionali". Lo si legge sul documento finale della riunione, in cui si risponde positivamente alla richiesta fatta dal Ministro Franco Frattini in apertura dei lavori.

Il Gruppo "incoraggia i partecipanti a esplorare vie e strumenti nazionali per fornire aiuti finanziari sostanziali al Cnt, attraverso i meccanismi che consentano a entità controllate dal Cnt di esportare idrocarburi e fornire garanzie", per rispondere alle "urgenti necessità della popolazione".

Il Gruppo ribadisce la necessità di "trovare un meccanismo che permetta lo scongelamento degli asset libici" oppure "di utilizzarli come garanzie per finanziare i crediti del Cnt", si legge ancora nel documento, suggerendo così quanto già avviato a livello nazionale dall'Italia, che si è impegnata con il Cnt a fornire 300-400 milioni di euro in cash e 150 milioni in carburante, utilizzando come garanzie gli asset libici congelati in Italia.

"Il futuro governo della Libia - si aggiunge - dovrà onorare gli obblighi finanziari assunti dal Consiglio nazionale transitorio" ed "il Gruppo di contatto lavorerà con il futuro governo libico per assicurare che i crediti forniti al Cnt siano assunti dal successivo governo". "I partecipanti sottolineano anche - prosegue la dichiarazione - l'importanza del sostegno internazionale per aiutare il Cnt a riattivare la produzione ed esportazione del petrolio".

E proprio in riferimento ai nuovi assetti della Libia, il Gruppo ribadisce che "Gheddafi se ne deve andare" e sottolinea che "la transizione politica deve essere basata sull'approccio inclusivo espresso nella 'Road map per la Libia' del Cnt" per il dopo-conflitto. Si riconosce inoltre che "il Cnt ha fatto importanti passi per migliorare la propria organizzazione e la sua affidabilità" e "apprezza gli sforzi del Cnt per rafforzare l'inclusività e incorporare tutte le componenti della società civile libica".

Il 'modello italiano' sugli aiuti al Cnt viene subito fatto proprio da diversi Paesi. Ad Abu Dhabi le autorità del Kuwait hanno annunciato lo stanziamento 180 milioni di dollari in favore dei ribelli libici, utilizzando un nuovo meccanismo di trasferimento dei fondi. Il Ministro degli Esteri francese Alain Juppé ha reso noto che da Parigi saranno sbloccati 290 milioni di euro, che appartenevano alla Banca centrale libica. La Turchia ha messo a disposizione un fondo di 100 milioni di dollari. E intanto l'Australia ha riconosciuto il Cnt come il legittimo interlocutore per il popolo libico.


Luogo:

Rome

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