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Governo Italiano

CONSIGLIO SUPREMO DIFESA - Ruolo ‘’cruciale’’ dell’Italia, Libia e missioni all’estero

Data:

06/07/2011


CONSIGLIO SUPREMO DIFESA - Ruolo ‘’cruciale’’ dell’Italia, Libia e missioni all’estero

La “situazione internazionale, con particolare riferimento alle crisi in atto nei Paesi del Nord-Africa, in Medio Oriente e in Afghanistan e ai loro prevedibili sviluppi”; gli “impegni operativi delle Forze Armate italiane nei diversi teatri”; il mantenimento del ruolo “cruciale” dell’Italia “a sostegno della sicurezza e della stabilità internazionale” anche “a fronte di una ridotta disponibilità di risorse finanziarie”; la situazione “sull’andamento delle operazioni in corso Libia e sulle loro prospettive”: questi i punti al centro della riunione odierna del Consiglio Supremo di Difesa, svoltasi al Quirinale e presieduta dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

LIBIA – “Con riferimento alla crisi libica, che riveste particolare interesse per l'Italia, - si afferma nel comunicato diffuso al termine della riunione - è stato effettuato un punto di situazione sull'andamento delle operazioni in corso e sulle loro prospettive. Al riguardo, è stata sottolineata l'opportunità di valutare, insieme agli alleati, le possibili azioni da intraprendere nella situazione post-conflittuale che tende a delinearsi a conclusione della missione in corso su mandato dell'ONU”.

CONTINGENTI ALL’ESTERO- “Il Consiglio - si afferma nel comunicato diffuso al termine della riunione - , nel rivolgere il proprio apprezzamento e partecipe omaggio ai militari e civili italiani impegnati con convinzione e spirito di sacrificio nelle missioni internazionali, ha convenuto sull'opportunità di procedere, di concerto con le Istituzioni internazionali e tenuto conto degli sviluppi sul terreno, ad ogni possibile ridefinizione dei nostri contingenti. La ricerca di soluzioni concordate sarà ponderata e tempestiva”.

RUOLO CRUCIALE DELL’ITALIA ANCHE CON MENO RISORSE – “Il Consiglio Supremo di Difesa facendo il punto sulla situazione internazionale con particolare riferimento alle crisi in atto nei Paesi del Nord-Africa, in Medio Oriente e in Afghanistan, - si afferma nel comunicato diffuso al termine del Consiglio Supremo di Difesa -, ha esaminato gli impegni operativi delle Forze Armate italiane nei diversi teatri e la possibilità di una loro ulteriore qualificazione che consenta al nostro Paese di mantenere, anche a fronte di una ridotta disponibilità di risorse finanziarie, il ruolo cruciale che esso attualmente svolge a sostegno della sicurezza e della stabilità internazionale, in risposta a minacce, rischi e responsabilità cui l'Italia non può sottrarsi, ma che deve concorrere ad affrontare anche a tutela dei propri interessi strategici”.IL TESTO DEL COMUNICATO DIFFUSO AL TERMINE DEL CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESAIl Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa. Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi, il Ministro per gli affari esteri, on. Franco Frattini; il Ministro per l'interno, on. Roberto Maroni; il Ministro per l'economia e le finanze, on. Giulio Tremonti; il Ministro per la difesa, on. Ignazio La Russa; il Ministro per lo sviluppo economico, on. Paolo Romani; il Capo di Stato Maggiore della difesa, generale Biagio Abrate. Hanno altresì presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, generale Rolando Mosca Moschini. Il Consiglio ha fatto il punto sulla situazione internazionale, con particolare riferimento alle crisi in atto nei Paesi del Nord-Africa, in Medio Oriente e in Afghanistan e ai loro prevedibili sviluppi. In tale quadro, sono stati esaminati gli impegni operativi delle Forze Armate italiane nei diversi teatri e la possibilità di una loro ulteriore qualificazione che consenta al nostro Paese di mantenere, anche a fronte di una ridotta disponibilità di risorse finanziarie, il ruolo cruciale che esso attualmente svolge a sostegno della sicurezza e della stabilità internazionale, in risposta a minacce, rischi e responsabilità cui l'Italia non può sottrarsi, ma che deve concorrere ad affrontare anche a tutela dei propri interessi strategici. A tal fine, il Consiglio - nel rivolgere il proprio apprezzamento e partecipe omaggio ai militari e civili italiani impegnati con convinzione e spirito di sacrificio nelle missioni internazionali - ha convenuto sull'opportunità di procedere, di concerto con le Istituzioni internazionali e tenuto conto degli sviluppi sul terreno, ad ogni possibile ridefinizione dei nostri contingenti. La ricerca di soluzioni concordate sarà ponderata e tempestiva. Con riferimento alla crisi libica, che riveste particolare interesse per l'Italia, è stato effettuato un punto di situazione sull'andamento delle operazioni in corso e sulle loro prospettive. Al riguardo, è stata sottolineata l'opportunità di valutare, insieme agli alleati, le possibili azioni da intraprendere nella situazione post-conflittuale che tende a delinearsi a conclusione della missione in corso su mandato dell'ONU. Il Consiglio ha quindi esaminato lo stato della cooperazione internazionale in materia di sicurezza e difesa, verificando le opzioni percorribili per realizzare concretamente, in seno alle Organizzazioni Internazionali e innanzitutto in seno all'Unione Europea, le economie di scala e strutturali necessarie per far fronte efficacemente e a costi sostenibili alle crescenti esigenze di governance globale. Nella medesima prospettiva, è stata evidenziata la necessità che, per eliminare fonti di spesa non strettamente rapportabili all'assolvimento dei compiti primari dello strumento militare, si porti avanti concretamente e si intensifichi il processo di razionalizzazione delle Forze Armate. La prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata fissata per il giorno 23 novembre 2011.


Luogo:

Roma

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