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Governo Italiano

FOCUS-LIBIA: Frattini, a Istanbul proposta italiana per negoziati

Data:

13/07/2011


FOCUS-LIBIA: Frattini, a Istanbul proposta italiana per negoziati

"Il 'giorno dopo Gheddafi' sarà al centro dei lavori del Gruppo di contatto" sulla Libia che si terrà venerdì a Istanbul. Lo ha reso noto il Ministro Franco Frattini riferendo alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera sulle missioni internazionali dell'Italia.

E' importante, secondo il ministro, una "attività di stabilizzazione" e "non solo interventi umanitari, ma attività di assistenza tecnica per puntellare l'ossatura della nuova Libia". Ricordando che c'è un impegno preciso da parte del Cnt a rispettare gli impegni contrattuali e le relazioni economiche precedentemente presi con l'Italia, Frattini ha precisato che "l'Italia vuole giocare un ruolo decisivo nella Libia di domani".

E proprio l’Italia si presenterà a Istanbul con alcune proposte chiave, ha riferito Frattini, tra cui "un piano politico" con una "offerta di negoziato" alle due parti. Il Ministro ha poi parlato di come "intensificare la pressione sul regime" di Gheddafi, ma anche di "come rafforzare il ruolo dell'inviato speciale del segretario generale dell'Onu" e di "come rafforzare lo status del Cnt". L'Italia, ha sottolineato, è in costante contatto con "gli amici del Cnt di Bengasi" con i quali ha un rapporto privilegiato.

Per questo motivo "l’Italia - ha spiegato alla stampa estera il portavoce della Farnesina Maurizio Massari - non ha mai avuto e non avrà mai contatti diretti con Tripoli". "L'unico interlocutore dell'Italia è il Cnt. Con Tripoli ci sono contatti indiretti attraversi altri partner, come l'Unione africana. Le idee circolano anche senza contatti diretti", ha aggiunto, ribadendo che "i contatti con Tripoli devono essere tenuti il più possibile dall'inviato speciale dell'Onu".

Quanto ai negoziati per uscire dalla crisi, Massari ha affermato che l’Italia considera un "passo in avanti" e una proposta "positiva" la posizione espressa dall'Unione africana nel suo ultimo vertice di Malabo che prevede un'apertura dei negoziati fra le parti senza la partecipazione di Gheddafi. "L'Italia – ha spiegato Massari - ha sempre ritenuto importante coinvolgere l'Unione africana nella ricerca di una soluzione politica per la crisi libica anche quando non eravamo sulla stessa lunghezza d'onda. Oggi, dopo il vertice di Malabo in cui l'Unione africana ha proposto una soluzione senza Gheddafi, la sua presenza è ancora più importante".


Luogo:

Roma

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