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Governo Italiano

Bilancio UE 2014-2020 - Frattini, all’Europa chiederemo il rigore assoluto

Data:

27/07/2011


Bilancio UE 2014-2020 - Frattini, all’Europa chiederemo il rigore assoluto

L'Italia chiederà all'Europa il "rigore assoluto" nella definizione del bilancio comunitario. Lo ha detto il Ministro Franco Frattini alla Camera definendo "iniquo" il fatto che l'Italia sia il terzo contributore netto per l'Europa. Nel corso di un’audizione alle Commissioni riunite Bilancio, Esteri e Politiche comunitarie, sul quadro finanziario dell’UE per il 2014-2020, il Ministro ha spiegato che si tratta di una situazione "non sostenibile" per il nostro Paese che è ormai "sceso nel livello della prosperità sotto la media europea e non può quindi più essere un contributore netto per circa cinque miliardi". Si tratta di una richiesta che l'Italia farà quindi alla Commissione Europea che sta lavorando alla definizione del nuovo bilancio.

"E' il momento di ridiscutere - ha spiegato ancora - il principio che l'Italia dà molto di più di quanto riceve, lo faremo insieme alla discussione delle nostre priorità, la politica agricola, la politica di coesione anzitutto per il sud, le politiche migratorie le infrastrutture. Quanto più l'Europa ascolterà le nostre priorità tanto più noi saremo disponibili ad essere generosi contribuenti netti come abbiamo fatto in passato".

Parlando poi del rigore richiesto all'Europa nella definizione del bilancio, il Ministro ha spiegato che "non potranno esserci indulgenze. Noi siamo chiamati ad uno sforzo straordinario per nostri i conti pubblici e quali contributori, quindi non possiamo che chiedere all'Europa un rigore assoluto nella definizione del bilancio".

Quanto al quadro finanziario 2014-2020, Frattini ha parlato di una proposta "limitata" e "senza ambizioni". "Condivido in pieno - ha detto - l'osservazione di scarsa ambizione del bilancio europeo". Il quadro finanziario, secondo il Ministro, dovrebbe avere "un'ambizione maggiore" sul Mediterraneo, sulle politiche agricole, migratorie e di coesione. "Non possiamo pensare - ha aggiunto - che sia così limitato, ma alcuni paesi ne hanno fatto una linea rossa durante i loro negoziati".

Un discorso che vale, secondo il Ministro, anche per il Mediterraneo, per il quale "non c'é quell'attenzione che avremmo voluto". Per questo, ha spiegato, "uno degli obiettivi politici dell'Italia" sarà "far sì che "il vicinato mediterraneo non si presenti con una proposta da qualche decina di milioni di contributi per i paesi della riva sud quando evidentemente da soli il Fondo monetario, la Banca mondiale e la Bei sono in grado di mettere sul tavolo 4 miliardi. Questo rende l'azione politica dell'Ue incomparabilmente insufficiente". Stesso discorso sull'immigrazione, per la quale, ha sottolineato il Ministro, si auspica un intervento "più consistente".


Luogo:

Rome

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